«SQUADRA TUTTA PER ME. CARAPAZ PREFERITO N°1»

lo so Joao Almeida non è in prima fila per quanto riguarda i preferiti al prossimo Giro d’Italia, piccolo ci manca. Il portoghese, secondo i bookmaker, è dato solo a Richard Carapaz e Simon Yates, ma resta da confermare un serio candidato per la Maglia Rosa. D’altronde, al suo primo Gran Giro nel 2020, era al 4° posto e l’anno dopo 6° dopo aver avuto una terza settimana estremamente convincente, nonostante avesse recuperato il terreno perso nella prima settimana, quando era a disposizione di Remco Evenepoel.

“Non sento la pressione, lavoro duro per arrivare presto al meglio e credo di essere – ha spiegato il capitano della Emirati Arabi Uniti in conferenza stampa -. Sono molto affidabile di chi potrebbe farcela e anche della squadra che cos’è. Tutto il team sarà a mia disposizione, si parte con il grande obiettivo di fare bene in classifica generale. Sogno di vincere una tappa ed essere al pari dei migliori, vicino sul podium sarebbe molto bello. Era solo il mio terzo Grande Giro, ho corso contro i corridori che erano davvero bravi, ma quest’anno non mi sono fermato e questo era il momento migliore per fare qualcosa di importante. Bisognerà essere mentalmente solidi».

L’ex QuickStep non ha avuto problemi ad indicare Carapaz come batteria: «Senza dubbio è il preferito numero 1 Continua Almeida. In un Grande Giro a cui parte è stata imprigionata, è sempre fortissimo. Mentalmente è super solido, ha una rosa molto valida da solo e non ha tempo per attaccare quando serve. Lo avevamo visto a Catalogna: era il leader della classifica generale, ma il suo attacco dalla distanza mi era costato perdere la maglia».

Rui Costa, Diego Ulissi, Alessandro Covi e Davide Formolo vengono a sua disposizione dei pregiatissimi saranno Corridoio, per incontrare presto in disparte le proprie personali ambizioni per quella lusitana. «Arriva la squadra che per punto farà una bella classifica con me, cosa che l’anno scorso, ad esempio, non è andata a buon fine. Non è così che gli italiani avranno spazio per puntare a qualche tappa, dipenderà da come si metterà la corsa. È ce ne sarà l’occasione, sarò il primo a osare loro il via libera. Beh, ovviamente è bello vedere i miei compagni portoghesi come Rui Costa e Rui Oliveira, il mio permesso di essere i primi nella mia lingua in qualsiasi momento e chiunque giri e scherzare con più strutture. Nel complesso, però, vado d’accordo con tutti, siamo una squadra molto unita». L’UAE Team Emirates contiene la sua lista e tutte le classi come Tadej Pogacar, con cui Almeida ha scambiato qualsiasi parola prima di partere per l’Ungheria: “In questi mesi abbiamo parlato tanto, ache di ciclismo e Grandi Giri…”.

Il secondo giorno dell’anno è in programma un cronometro nel cuore di Budapest e il portoghese, dopo il classificatore, è probabilmente il più avvezzo alle prove contro il tempo. Purtroppo per lui, la misura del tempo solo 9,6 km, ma la possibilità di balzare subito in vetta alla classifica c’è: «Accenderò la Maglia Rosa già il secondo giorno, forse, sarebbe un po’ prematuro, ma se capitasse non sarei certo scontento. Detto ciò, credo che in una prova così breve tanti corridoi possono puntare a fare bene, anche lo stesso Mathieu Van der Poel che andrà a caccia della maglia fin dal primo giorno».

L’unica cosa certa è che Almeida non vivrà questo turno in modo passivo: «Bisognerà tenere d’occhio le squadre che avranno più carte da giocare, non possiamo sottovalutare nessuno. Ovviamente la fine della seconda settimana e tutte le terze decisive saranno, ma qualcosa si potrà capire anche nei primi 10 giorni. Più che il dislivello, la differenza verrà fatta da come verrà affrontate le varie tappe e ache dal meteo, freddo e pioggia potrebbero essere dei fattori. Se dovessi fallire, l’importante sarà averci rivelarsi bene in profondità».

Add Comment