SPECIAL TOUR: Carapaz punta al bis, sfida Nibali e Dumoulin – Speciali

L’Ineos Grenadiers va alla caccia del terzo sigillo consecutivo al Giro d’Italia di ciclismo, che si appresta a scattare dalle strade d’ungheria. Nel 2020 trionfò il giovane britannico Tao Geoghegan Hart, nel 2021 è stato il ritorno del colombiano Egan Bernal, che quest’anno però non potrà difendere il titolo, perché convalescente. Il 2022 potrebbe essere l’anno di Richard Carapaz: l’ecuadoriano nel 2019 ha conquistato la Corsa Rosa a Verona, ancora una volta l’epilogo era previsto, ma con la maglia spagnola Movistar. Inoltre, come parte dello squadrone Ineos Grenadiers, è aumentata la possibilità di lasciare il gradino più alto del podio. Entrambi più che avranno il supporto de compagni high competitivi e altri tre ani de experienza alle spalle, compresi il terzo posto al Tour vinto e l’olimpico oro inline su strada a Tokyo.

Carapaz se si è avvicinato al Giro d’Italia con estrema cautela, correndo al passo: non ha concluso l’Etoile de Besseges e il Giro di Provenza, perché ha vinto il titolo nazionale al cronometro e se è stato ritirato alla Tirreno- Adriatico, mentre il Giro di Catalogna ha chiuso il secondo posto. Ha lasciato il Giro aspetta: sarà lui il capitano della corazzata Ineos che, per il resto, schiererà l’australiano Richie Porte, 37 anni, terzo al Tour de France 2020, che al Giro non è stato segnalato come particolarmente fortunato e vincente. Ancora si ricardano i disastro del 2015.

Oltre a Carapaz, oltre ai corridori che non si sono visti al Giro saranno passati: Vincenzo Nibali (2013 e 2016) e l’olandese Tom Dumoulin (2017). Confermata la partecipazione del portoghese João Almeida (15 giorni in rosa 2020); il britannico Simon Yates (4 successi al Giro, nel 2018 e nel 2021, terzo podio lo scorso anno); il colombiano Miguel Ángel López (terzo al Giro 2018); l’australiano Jai Hindley e l’olandese Wilco Kelderman (comparabilmente secondo e terzo nel 2020); di Giulio Ciccone (due tappe e maglia azzurra 2019); il colombiano Esteban Chaves (secondo 2016); dell’inglese Alejandro Valverde (che tornerà al Giro sei anni sul podio 2016); del connazionale Mikel Landa (tre tappe e un podium 2015); dal tedesco Emanuel Buchmann, dall’inglese Hugh Carthy, dallo spagnolo Pello Bilbao, dai francesi Guillaume Martin e Romain Bardet, dal norvegese Tobias Foss.

Il vincitore del Giro delle Fiandre, Mathieu Van der Poel, all’esordio nella corsa a tappe italiano, punta a qualche vittoria, come il talentuoso eritreo Biniam Girmay, vincitore a sorpresa del Gand-Wevelgem. Attesi anche l’ungherese Attila Valter, che ha vestito la maglia rosa nel 2021, e vincitori di tappa Alberto Bettiol (2021), Lorenzo Fortunato (2021) Davide Formolo (2015), Diego Ulissi (8 presenze, l’ultima nel 2020), Andrea Vendrame (2021), il britannico Alex Dowsett (2020), il ceco Josef Černì (2020) Enrico Battaglin, Cesare Benedetti (2019) e il tedesco Lennard Kamna.

L’esperto inglese Mark Cavendish (15 successi al Giro), il francese Arnaud Démare (5 successi in portaerei e la maglia ciclamino 2020), l’australiano Caleb Ewan (5 successi), Giacomo Nizzolo (per il volte vincitore della classifica a punti e ha salutato il Giro 2021) e il colombiano Fernando Gaviria (qualificato ai punti 2017), andranno a caccia dei successi allo sprint e della ciclamino di leader della classifica a punti.

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