Parte di Falconara la richiesta di inserire la Nazionale sordi di rugby nel Comitato Italiano Paralimpico

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Ancona 04/05/2022 – Domenica al Parco del Cormorano, suo invito del Rugby Falconara, ha incontrato il Presidente dell’Italia Rugby Sordi Mirco Carella, il Presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Rugby Vittorio Petretti e Tarcisio Pacetti, Consigliere Nazionale della Comitato Italiano Paralimpico

«La Federazione Italiana Rugby riconosce i sordi come handicap e presenta la candidatura per l’affiliazione al Comitato Italiano Paralimpico». È la richiesta che si è sollevata domenica primo maggio dal campo da rugby del parco di cormoranodove se allenano gli atleti del Falconara Rugby. Il club falconarese ha infatuato di atletica leggera la nazionale italiana di rugby, arrivando al presidente Mirco Carella e al vicepresidente Daniele Battisti, residente a Falconara e annesso al club cittadino. Ad ospitare l’Assessore allo Sport Raimondo Baia, che ha portato e saluti dell’amministrazione comunale, oltre Tarcisio Pacetti, Consigliere Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico.

Nell’occasione era presente il presidente del comitato regionale della Federazione Italiana Rugby Vittorio Petretti. A fare gli onori di casa il presidente del Rugby Falconara Stefano Tarini. Nel mondo del rugby la sordità non è ancora riconosciuta come handicap e l’incontro di domenica è l’occasione per incontrare lontani e soggetti coinvolti nel viaggio che guarda ad entrare da lontano e giocatori sordi nel Comitato Paralimpico. Indica la strada se ti trovi anche di fronte a livello internazionale. «È stata un’importante giornata e molto partecipata – dice l’Consigliere Baia – e ho vissuto il grande entusiasmo di entrambi i pubblici presenti per questa nazionale. Sono certo che l’incontro di Falconara rappresenti un punto di partenza per gli sviluppi futuri». «Questo è un importante passo avanti per porre in dialogo loro diversity realtà – è il commento del president Tarini – e lo sport, il our club e l’administrazione falconarese potrebbero essere pionieri nel percorso che porterà gli atleti di rugby affetti da sordità nel Comitato Paralimpico».

“Siamo felici di includere la Federazione Rugby nel mondo paralimpico – afferma Tarcisio Pacetti –. Il Rugby Marche deve il suo percorso attraverso la federazione affinché il Rugby Sordi sia inserito nel mondo degli sport paralimpici. Sarà un importante passo avanti per la giusta conoscenza del mondo dello sport dei sordi».

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