MotoGP 2022. Carletto Pernat: “Il ritiro Suzuki è un danno per tutta la MotoGP” – MotoGP

lSono entrato a far parte del 2 Maggio, mentre pilotavo in pista a Jerez per il test tour, questa è stata la prima di una notizia sconvolgente per il piccolo mondo del motomondiale: Suzuki si ritirerà alla fine del 2022, anche se c’è un contratto con Dorna per correre in MotoGP fino al 2026. Carletto Pernat, manager esperto e sempre molto informato, assicurando che nessuno ne sapeva nulla.

“Lunedì mattina Alberto Valera, manager anche di Jorge Martin, se non aveva un contratto con Livio Suppo e lì 16 la situazione era ancora “normale”, se operava come nel 2023 se continuava a correre. Ebbene, Sahara San ha incontrato tutti e comunicato la decisione carceraria in Giappone. Ma Ezpeleta ha ragionato, Suzuki non può rompere unilateralmente un contratto che lo genera. Nessuno sapeva nulla, nemmeno Suzuki Italia”.

Con il senno di poi, Pernat dice che qualche segnale, però, c’era stato. “Abbiamo offerto un anno di contratto al tecnico per sostituire Brivio: forse si sentiva quello che stava succedendo”.

Sulla decide di incarcerare CDA Suzuki: “Sicuramente dietro questa scelta ci sono motivazioni grosse: non credo se solo questione economica, c’è dell’altro. Credo che la mancanza di manager per Davide Brivio e Livio Suppo abbia abbia creato un voto determinante per la loro decisione per la corretta distribuzione. E forse non è stato nemmeno casuale che non abbiamo subito sustituito Brivio: fa pensare che già già in mente”.

Sul futuro si possono fare due ipotesi. Il cugino, molto improbabile: Suzuki fa marcia indietro e continua a correre. “Credo che Mir andrà comunque in Honda – Pol Espargaro, per quanto ne so, sia già estato avvertito che non fa più parte dei HRC progetti per il futuro -, mentre Rins rimarrebbe lì. Ci sarebbe quindi un posto libero”.

La Suzuki invece è, come è praticamente certo, smetterà proprio, secondo Pernat Le Case avranno più potere dei piloti: “Non ci sono posti, se vai a trattativa, il coltello dalla parte del manico ce l’avranno i construttori. A maggior ragione è molto probabile che Mir vada in Honda con l’incognita di dove andrà Rins. Potrebbe finire in Aprilia, perché non credo che Vinales viene confermato: il suo manager l’ha offerto a tutti fino a settimana scorsa. C’è in bilico anche Oliveira (che è legato a KTM fine a fine maggio, NDA). Diamo per avviato che Quartararo rimarrà in Yamaha”.

Ma Suzuki vedrà il sostituto? Si fanno i nomi di Leopard, Pons, VDS, ma nessuno di questi sembra averne le possibilità, perlomeno in questo momento. Anche Pernat ha molto doppiato: solo Marc VDS potrà entrare in qualsiasi modo. Rischio anche il futuro di Razali con la Yamaha: se parlo di un possibile accordo con l’Aprilia gestendo il team satellite. Carletto parla anche di qualcosa che sta accadendo in Yamaha e con il team VR46. “Tutto penserò che VR46 andrà d’accordo con Yamaha, ma Albi (Alberto Tebaldi, amministratore delegato VR46, NDA) ha detto questa voce, dicendo che vedrò il contratto con Ducati”.

Quanto incide il ritmo Suzuki nel mondo delle moto? “Sicuramente è un danno, Dorna deve valutare tutti questi aspetti”.

L’episodio completo, numero 66, di #atuttogas, il podcast di Moto.it, si potrà ascoltare da domenica prossima, 8 maggio, su Moto.it e sulle principali piattaforme podcast.

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