Il Texas è casa Marquez: Marc vuole riprendersi un Motomondiale senza padroni

ROMA- Sette vittoria, sette palo. Austin è a casa Marquez. Alex Rins è arrivato nel 2019 solo perché Marquez è caduto. Prega che io possa medicare il lungo congedo per il Texas, c’è un nome a cui affidare il quarto Stagional Grand Prix. Almeno uno. Il padrone dell’albo d’oro, costretto ad aggrapparsi alla speranza che la diplomazia e le cadute rovinose non lo avranno ancorato a margine d’un Mondiale senza quartiere.

Chi ci capisce qualcosa in questa nuova MotoGP post-Rossi è bravo. con esso trionfo storico ed inedito Aprilia a Termas de Rio Hondo ci sono sei costruttori vincenti, in MotoGp. Una decalcomania. Quest’anno è iniziato così, a geometria variabile: il Ducati è arrivato nel deserto di Lusail con Bastianini, il KTM è venuto a Mandalika con Oliveira, sul bagnato, e l’Aprilia ap punto ha fatto la (sua) storia con Aleix Espargarò.

Clamoroso Honda, Yamaha e Suzuki suonano ancora a bocca asciutta: per la legge del blasone, più che dei grandi numeri, consegnerà anche il loro momento. Potrebbe essere il Texas, dunque, e aumenterò il tasso d’impronosticabilità del Motomondiale 2022. Perché anche sui podi c’è coerenza. Tra Qatar, Indonesia e Argentina nessun pilota è stato in grado di ripetersi: nove facce diversity si sono avvicendate sorridenti nelle prime tre posizioni. Prima Bastianini con Binder e Pol Espargarò, poi Oliveira accompagnata da Francesi Quartararo e Zarco, e infine, Aleix Espargarò con i connazionali Martin e Rins.

Mancano all’appello i grandi, insomma. La copia ufficiale Ducati, col. Vicecampione Pecco Bagnaia e Jack Miller in patologico affanno ormai. E poi Franco Morbidelli e Maverick Vinales. E, ribadiamo: Marc Márquez. Lui sta per allestire un capitolo separato sul Circuit of the Americas. La strada di Austin (5,5 km e 20 curve) è lo stato di travaglio profondo a Gennaio, con il consolidamento del terreno e la posa del nuovo asfalto nel primo e nel terzo trimestre. Hanno appianato le sconnessioni, ci saranno staccate feroci e tanto grip. L’anno scorso Marquez ha volato via la prima curva e con gli altri si rividero direttamente sul podio. Dopo la convention e la via per lanciarsi nella curva più veloce in qualifica, Marquez dienterebbe il primo pilota degli ultimi 50 anni con 8 pole position in un unico circuito. Difficile, ma ancora più complicato “tenere” per una gara intera, hai visto le ultime due tribolate settettimane. Il Texas è casa sua, almeno fino a domenica.

L’avviso del sito Dire è utilizzato e riprodotto, previa espressa citazione della fonte Agenzia DIRE e del link www.dire.it

Add Comment