“Il mio amico Gilles Villeneuve, acrobat delle piste. Il nostro duello a Digione? Scesi dall’auto e…”

René a 40 anni dalla morte del canadese: “La gente lo amava perché non mollava mai. Avrei corso in Ferrari con lui. Non aveva molti amici tra i piloti perché era fatto così, o lo amava o lo odiava. Le persone che più mi sono stato un genio”

“Gilles non era un pilota, era un acrobata. Forse eravamo a po’ tutti sul filo, ma il suo era a po’ più sottile”. In questa parole di René Arnoux, amico, rivale e co-protagonista del duello per l’eccellenza della Formula 1, a Digione nel 1979, con Villeneuve, uno dei piloti che amava colui che passava di lì a Maranello. Non solo dagli appassionati ma (rare piuttosto cosa) anche da Enzo Ferrari che gli pardoned ogni marachella in pista e fuori a suon di monoposto e Gt sfasciate o pondermente danneggiate. “L’amicizia tra noi due – attacca il francese que ha corso por la Ferrari dal 1983 al’inizio del 1985 – è sfociata in maniera naturale. French sabato alla mia Renault”.

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