di Treviso netta vittoria della sua Accademia Fortitudo

Il Nutribullet Treviso se si impone sulla Accademia Fortitudo 103 Nella seconda partita di Girone C. Dopo un incoraggiante avvio di Treviso orchestrato da Faggian (12 punti, 3 assist e 6 recuperi) e Ronca (20 punti e 6 perse), esce allo ottenuto la Fortitudo con un parziale di 2-7 ispirato da Zedda (10 punti, 4 assist e 5 perse) che ha ottenuto la vittoria in parità dopo metà del primo quarto (9-9). I bolognesi fatica a contenere la penetrazione di canestro dei veneti provoca numerosi fallimenti: da quando il Nutribullet ha costruito la sua nuova scarpa – 9-2 il break – di cui Vettori (16 punti) è il principale protagonista. Negli 30” rimasti Biasco (9 punti) recupera un pallone e appoggia un canestro, dall’altro lato ultimi altri a causa del cronometro fermo chiudono il primo quarto sul 20-13.

La squadra trevigiana nel secondo quarto ha goduto di perse dei felsinei per trovare la retina consecutivamente con i canestri di Martin e Ronca, i quali portano la Nutribullet sul massimo vantaggio (28-17). Il time-out chiamato dall’allenatore della Fortitudo servì ad interrompere il momento di maggior splendore del Treviso: infatti, il mini-break di 0-4 arrivato con i liberi di Casali e con la penetrazione di Biasco costringe al suo ritorno coach Sfriso a ferma il gioco; In quel momento d’anticipo per l’Academy era quasi impossibile segnare e Treviso – con le fiammate di Ronca, Tadiotto e Vettori – trova un nuovo massimo vantaggio che cresce poco dopo con i canestri di Marin e Faggian (40-23). Prima di girare la partita en un incubo, la compagine bolognese tira fuori le last energy prima dell’intervallo accorciando la distanza con Seye (7 punti e 6 rimbalzi) e Pavani che chiudono sul 42-27 i primi venti minuti.

Se alza contemporaneamente il muro difensivo della Fortitudo in attacco arriva un parziale di 0-5; Tuttavia lo scudo viene saggiamento eluso del giro palla della Nutribullet, il quale affidandosi alla mano di Faggian riprende le redini del gioco e rispedisce indietro il tentativo di rmonta. Nonostante l’ampio margine di distanza tra le rivali, il ritmo del gioco non è diminuito e nella seconda metà del terzo quarto è stato pompato dalla lunga distanza a spaccare la scena: prima quella Poser targata, a cui risponde Biasco; Accanto ai canestri di Ronca, c’era una soluzione Casali e Zedda con il pappagallo freddezza da oltre l’arco ricucendo un minimo el svantaggio. Nei secondi finali, per tiri liberi di vettori dicono 63-49 alla mezz’ora.

Due triple di Brunetto in apertura e il terzo tempo di Ebeling spaventano Treviso, ma un antisportivo fischiato cade contro la Fortitudo toglie tutta l’inerzia (e il controllo della prima parte del quarto periodo) ai bolognesi: infatti in meno di 60” la squadra Il tecnico Sfriso ha siglato un parziale di 12-0 con il protagonista del trio faggiano, Pellizzari (7 punti e 4 rimbalzi), Marin annullando l’attesa di un nuovo match con una nuova massiccia vittoria +23 (80-57). Non c’è più nulla da raccontare nei successivi 3′ e così la Fortitudo è costretta ad arrendersi alla potenza di Treviso che vince 83-64.

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