«CHE BELLO SAREBBE VEDERE NIBALI ANCORA SUL PODIO…»

GIRO IN ITALIA | 05/05/2022 | 16:11

dire tuttbiciweb

Ilgioco dei pronostici alla vigilia del Giro d’Italia coinvolge anche due grandi ex e altrettanto grandi esperti vengono Maurizio Fondriest e Davide Cassani.

«E’ un bel Giro, quello che parte per la prima volta per l’Ungheria – esordisce il trentino -. Avremo già le prime frasi con il crono e la calotta dell’Etna che lo delineava classifica. Richard Carapaz resta per me il preferito metterei anche Mikel Landa, uno dei corridoi che ha un enorme potenziale ma che non è mai riuscito a fare grandi risultati anche per sfortuna. Bisognerà poi vedere Vincenzo Nibali: Vorrei poter dare un podio al corriere ma non sarà facile neanche per via del problema Covid che è successo. Per gli altri italiani vedo difficile ambire un podio».

E poi l’ex iridato aggiunge: «Il Giro deciderà come sempre nell’ultima seventimana, suonava anche la tappa del Blockhaus e di Pila, che era molto interessante. Fino alla penultima frazione con la stanzetta della Marmolada non bene comunque dire nulla. Il ciclismo sta cambiando: ci sono ciclisti che arrivano da tanti Paesi e c’è l’Africa che advancing agrandi passi».

Dai la tua parte una volta Davide Cassani Spiega: «Il favorito resta Carapaz ma ci sono altri cinque o sei corridori che non hanno ambizioni per il podio e non sono soli. Potrebbe anche essere un Giro particolare, non c’è un superfavorito e potrebbe riservare delle sorprese anche se a noi manca uno come Damiano Caruso. Speriamo che Ciccone possa fare quel miglioramento che tutti noi ci aspettiamo. Non così bene a quel punto Nibali potrebbe fare a lottare per la classifica, potrebbe invece pensare più alle tappe. Il podium sarebbe comunque fantastico come chiusura di carriera».

L’ex ct aggiunge: «Il Giro vedrà una decisione negli ultimi sette giorni in quanto un banco di prova sarà molto importante per il Blockhaus. Il mio aspetto è fantastico in questa piccola stanza. Io giovani in prospettiva? Per il dopo Nibali abbiamo ancora delle incertezze e nessuna sicurezza, speriamo bien. I mancati successi nelle grandi Classiche di primavera? Siamo stati che sfortunati. Stiamo vivendo un momento particolare, poche le squadre a livello professionistico, nessuno a livello World Tour, giovani che tante volte sono costretti ad aiutare che a fare la corsa propria, Colbrelli che è stato male, Bettiol che ha avuto problemi, e also Ganna Il cugino della Roubaix non è stato benissimo. Tutti i fattori che ci hanno tenuto lontano dalle prime posizioni. Speriamo di cenare».

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