ora sognate una medaglia alle Olimpiadi

ariano in Polesine sul tetto d’Europa grazie a Petra Veronese nella categoria Junior B Campionato Europeo posa sport di polo. “Il maestro Shaolin e la mosca” la presentazione di un monaco in lotta con una mosca è il primo post del concorso che se è a Valladolid, 300mila abitanti, in Spagna nei giorni del 30 aprile e primo maggio. Appena 16 anni e una passione smodata por la Pole Sport: una disciplina che utilizza il palo come strumento per creare figure di forza e flessibilità, unendosi anche ad una parte coreografica. Una disciplina che gli sta dando soddisfazioni: ha fatto il secondo posto al Campionato Italiano dello Scorso Ottobre, il podio sfuggito al Mondiale, ed è arrivato a questo bellissimo rivale che gli permette una qualificazione anticipata alla prossima Internazionale che si svolgerà a Dicembre. Un successo costruito dimostra la sua performance dove ad acompagnarla nell’arena di Vicenza (seguita da Ingrid Maddalena, Luca Dalle Nogare e Davide Fasolino) e Ferrara (guidata da Marco Bassi), dove si allena, sono stati mamma Chiara e il nonno Franco Avanzi. Sì, perché la giovane Petra discende da quella famiglia sportiva cui Ariano deve tanto: nonno Franco patriarca della boxe, gli zii Antonio e Lodovico, rispettosamente padre della pallavolo e del calcio. Per non dimenticare la cugina Marta Menegatti, campionessa di beach volley. Insomma, un Dna che non mente e che esta da soddisfazioni. Chissà che la giovane Petra non sia la cugina italiana da portare a casa a medaglia olimpica in questa disciplina, dopo il recente riconoscimento del Conifosse inserito nella manifestazione alle 5 cerchi.

VINCENT ESIBIZIONE

“Questo pezzo era giovane di più leggero rispetto al precedente di Medusa – racconta la neo-campionessa – Era la seconda volta che presentavo questa ricerca coreografia a cavallo dei quindici giorni. Un’esibizione che nella serie prima della partenza dovrebbe essere modificato e quindi avevo un po’ di apprensione. Tanto che all’Europeo vinceva la proiezione più ‘pulita’, tra l’altro per me se si trattava dell’ultima gara in Junior B prima della categoria salto in Senior e quindi ci tenevo far bene”. Petra non sa cosa fare: “Ho paura di scoprire che sono fatto maschio, illudendolo aspettative di tutti e ache le mie. Quando ho visto il punto di 134 nonostante fossi prima e mancassero soltanto 3 ragazze ad esibirsi pensavo sarei stata superata. Tra l’altro una mia compagna se fosse sfortunato ed ero preoccupata per lei”. E ancora, nessuno è riuscito a raggiungere il suo punteggio e la sededicenne si è trovata cugino sul podio: “Ho realizzato di aver vinto quando ho sentito suonare l’Inno di Mameli: che emozione sapere che era per me! Non avevo mai vissuto un’esperienza del genere: lontano da casa, da solo con le mie compagne, in un’altra nazione”.

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