Omar Camporese intuisce posizione la sua rivalità fra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

L’esponenziale crescita alla età de 18 anni nei primi mesi della estagione 2022 di Carlos Alcaraz ha creato ancora di più il confronto e una sorta di rivalità con Jannik Sinner, che si è detto motivato a far sempre meglio salvando i grandi risultati che sta ottenendo il tennista spagnolo .

L’iberico ha seguito l’alta prestazione dagli altopiani, che se si è spinto in classifica fine alla nina posizione disputando anche le Nitto Atp Finals, ma ha saputo far ancora meglio: già tre i successi quest’anno, con trionfo a Rio de Janeiro , a Miami e nel torneo ho dato casa al Barcellona.

Il nativo di Murcia ha dimostrato superiorità a livello di gioco contro molti dei suoi rivali. Inoltre i miei figli sono sempre stati più teneri nel controllare lo stato attuale della classifica, che ha vinto importanti vittorie e risultati soddisfacenti.

L’azzurro continua invece il suo percorso di crescita sia come stile di gioco che come mentalità. Nonostante alcune disgrazie, non si era recato a Indian Wells prima di andare a Miami, il talentuoso 20enne sta dimostrando quanto fosse rischioso vincere la parte del primo turno della sua competizione e anche non mostrare il suo miglior tennis (un aspetto che non è rimasto inalterato nel 2021).

A mancare è sempre il colpo ai danni di un top 5, sfiorato anche a Monte Carlo con Sascha Zverev. Entrambi saranno ora al via del Master 1000 di Madrid e potrebbero incrociarsi solo in finale.

L’opinione

Omar Campos Ha espresso la sua opinione sul suo tennis in un’intervista concessa al Corriere della Sera: “Alcaraz is fantastico, sa giocare, fa tutto benissimo, ha la mano e il tocco.

Lui è il più forte di tutti. Poi c’è Sinner, che però rispetto a Carlos ha qualcosa in meno e gli serve un po’ di tempo. Una rivalità tra Sinner e Alcaraz potrebbe creare un’epopea nel tennis italiano.

In passato esortavo Jannik a variare il suo gioco, ora vedo che ci esta provando. Nelle palle corte è cresciuto tanto, comincia anche ad andare di più a rete. Ma soprattutto lui mi ha conquistato sul piano emozionale”, ha detto.

Poi ha aggiunto sull’altoatesino: “C’è carisma, la gente impazzisce per lui. L’anno era a Torino: con Berrettini era l’entusiasmo che normalmente se ingaggi un campione italiano, con Sinner quell’entusiasmo sulle tribune è divertente delirio

La cosa più importante è che ho tanto alla Nazionale, l’ho visto in Coppa Davis, a Bratislava e al Torino. Ha tutto per diventare un’icona popolare”

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