MotoGP e SBK: per Ducati la doppietta 2022 è fattibile? – Notizia

L’ufficialità del team Lenovo Factory ha confermato le scarse prove di fine 2021, quando – sottolineo – se è stato dimostrato che El Diablo era molto veloce, a fine stagione aveva comunque successo. il numero 63noia alla spalla a parte, Sarà il principale rivale del francese, anche quest’anno, a contendersi la corona di classe?

Sembra di sì, per quanto visto in Andalusia. A proposito di Spagna, un pilota sventolante suddetta bandiera si candida al trono della SBK, e guida anche una moto chiamata dalla divisione Corse Bolognese. Lui è Alvaro Bautista, attuale paddock leader dedicato a tutti gli spin-off della serie. Il nativo di Talaveira de la Reina e il torinese potrebbere regaleranno alla Ducati una doppietta. Cosa ti avevo detto?

Pecco c’è: farà Stoner nel 2007?


L’ultimo (e unico) pilota mondiale MotoGP conquistato fa ridere un rappresentante della Ducati 2007dominare la fase Casey Stoner. L’australiano “sbloccò” la Casa di Borgo Panigale, dominando a uomo base un campionato in cui iniziò con scarso credito dalla critica, rivelatosi altissimo ad aloro conseguido.

Poi, tante volte il bis è stato avvicinato, mai concretizzato. Ricordiamo Stoner Stesso, Andrea Dovizioso più volte. La Rossa ci ha assaggiato, mai ci è riuscita. Come l’anno scorso, ad esempio, ma con grande forza dà solo metà risposte in anticipo. Pecco Bagnaia è stato il più forte con i Desmosedici, e nella domenica di Jerez ha fatto la cosa stessa.

Guida davvero la moto che è stata bilanciata entro la fine del 2021, lo vedremo al Gran Premio. Per ora possiamo affermare la vittoria andalusa, per moda e stile, prometto la lotta tanto, che si porta all’iride desiderata. Bagnaia ripeterà l’impresa di Casey, facendo esplodere il box ufficiale dopo 15 anni?

Bautista mangia ceco nel 2011? Le premesse ci sono


Era il 2011, lo spagnolo correva per il team Altea, formazione privata e dotazione di biciclette Ducati. Carlos sbaragliò il campo, grazie al suo stile perfetto, altrettanto per merito dei tecnici di Genesio Bevilacqua. Detto mangia stanno lo cuce, il numero 1 venne meritato.

Mai – tuttavia – più strappato. Anche in SBK, la Rossa ci è andata vicino in diverse occasioni. Citiamo Chaz Davies, anzi, nominiamo Álvaro Bautista. Nel 2019 “Bau Bau” abbaiò così forte, spaventare il plurititolato Johnny Rea. La Verdona del nordirlandese patì se non una quasi metà annata, poi si risollevò.

Inversione di tendenza: mentre il numero 19 perde colpi, punti e leaderhi, il “Cannibale” mangiava a più non posso, ma supera la vetta al rivale, battendolo senza pietà nel conteggio finale. Eppure, sembrava l’anno buono por la Casa bolegnese. Per Álvaro puro.

Anno 2022: Ducati farà doppietta tra MotoGP e SBK?


Bè, da quelli parti ci sperano, voi tifosi della Rossa puri. comprensibilmente. Ebbene, le basi a tal doppietta ci sono: eat detto, se Pecco è in forma, con lo stesso feeling palesato a Jerez, risulterebbe difficile da piegare. Gli avversari, ovviamente, ce la metteranno tutta, ma il binomio Pecco-Desmosedici quando funziona apparentemente il migliore.

Ancora di più dal duo Quartararo-Yamaha, sì. Perlomeno, me ne pento sono di meno. Chi se si lamenta poco e niente è Alvaro Bautista, pilota della classifica SBK. Ripreso dal team Aruba dopo due anni di Honda HRC, l’esperto quasi quarantenne ha le carte giuste per primeggiare, infatti, esta primoggiando.

Oltre alle affermazioni singole, per lui la vetta della serie. Sappiamo come la stagione sia ancora lunga, ma è chiaro come il pilota del look più estroso e mutevole del paddock darà filo da torcere a Rea – come nel 2019 – e Razgatlioglu, campione in Carica. Toprak ha già capito con chi a che fare, noi abbiamo capito che Bautista potrebbe fare come Czech. Immagina i volti puri di Pecco e Stoner.

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