il Milan non avrà legami sulle spalle. Elliott ha pubblicato questa condizione

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Noi ad Alessandrodice, range manager, esperto di finanza e collaboratore di Corsport, una precisione che vale Giudice e rilanciare. Allo stesso modo indicherò una seconda notizia che Investcorp, acquirente del Milan, intende portare a termine l’operazione finanziaria attorno a un legame del boss all’ac Milan, Giudice ha spiegato che questa eventualità è ESCLUSA per via del messaggio condizionale in chiaro da Elliott. Di qui l’inevitabile commento riservato a tutti i pisquani che festeggiavano l’evento (“hai visto? Anche il Milan fa bond!!!!!”): il prossimo turno! Elliott se si comporta come la prima giornata in cui ha mancato in casa il Milan. Pochideranno che il fondo aveva emesso un bond da 120 milioni presso la borsa di Vienna per garantire alla coppia Fassone-Mirabelli di effettuare il mercato accolto con la fanfara da moltissimi tifosi little evoluti e little esperti, per non parlare dei famosi esperti che avevano assicurato lo scudetto

LA CONDIZIONE VIRTUOSA- Bene: Appena entrato nel club da solo, Elliott ha sentito che il legame “ripulendo” con il club gli fa cedere quel debito. Allo estesso mode- a ragione aggiungo io- affermare che se il prossimo sionista si fosse comportato, sarebbe naturalmente libero dalle finanze farsi, poiché l’operazione è la più importante e non è di competenza del Milan. Per intendersi: ho comprato la casa di Milano, tu fai dare il mutuo dalla banca ma in garanzia non dare in pegno la casa di Milano ma eventualmente le altre tue fortune! E le mie ragioni sono facilmente spiegabili: 1) Elliott non ha iniziato a vendere; 2) Elliott ha ricevuto numerose altre richieste che non sono state prese in esame; 3) Elliott potrebbe eventualmente lasciare il Milan ma non è certo del mercato italiano ea chi interessa mantenere la migliore immagine della rossonera.

PRECEDENTE PERICOLOSO- In questo caso c’è un precedente pericoloso ed è il seguente: quando Massimo Moratti cedette all’Inter a Thohir una figura quasi-simbolica, il gruppo affari indonesiani si bloccò e addebitò invece di azzerarli. Quel debito finalmente dovuto a Suning nel successivo passaggio e congelamento del famoso bond da 420 milioni che ha prodotto, al tasso di interesse, la bellezza di 30 milioni all’anno per 5 anni, sarà appesantendo così la gestione ordinaria. Con 30 milioni all’anno se riesci a ottenere un grande calciatore.

SCELTE E MERCATO- Per tutti questi motivi e visti i tempi necessari alla conclusione del trasferimento, alla comunicazione dell’immediato futuro della dirigenza e del mercato rossonero, è stato l’unico tentativo da parte di buttarsi in anticipo di alzare il ditino e holdinge “io l’avevo detto”. Evidente che l’area tecnica, con scadenza dell’appalto a giugno, sarà riconfermata in blocco. La speranza è che la scelta stessa arrivi anche per Ivan Gazidis (contratto in scadenza a novembre) perché se è una squadra collaudata, che funzioni al meglio come hanno documentato e risultati tecnici e amministrativi. Perciò il rilancio di alcune operazioni (Renato Sanches per esempio) non sono altro che intraprende attività dal Milan di Elliott e che molto probabilmente saranno portate al compimento.

COMUNQUE FINISCA- Comunque finisca il campionato, its a point bisognerà riflettere in queste ore prima di affrontare le tre ultime CURVE A GOMITO della stagione. Basta una sola cifra per riguardo: Milano trascorre tutto l’anno tra monte-stipendi e ammortamenti di cartellini una somma che si aggira tra i 165 e ei 175 milioni di euro, quasi 100 milioni in meno (100 milioni!) del competitor interista . Ciò significa che il futuro non si alzerà sarà sorpreso e cambierà inevitabilmente.

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