Fuori Calzino, dentro Mmoh. Tra le donne guida mamma townend

[7] C. Alcaraz b. C. Norrie 6-4 6-7(4) 6-3

Festeggia il decimo compleanno con una vittoria, Carlos Alcaraz, che raggiunge Rafa Nadal ai quarti superando in 2 ore e 39 minuti cameron norrie in a sfida che prometteva qualcosa di più in termini di scambi duri e avvincenti ma un po’ raffreddata da un primo set con balance vincitore non forzato negativo per entrambi. A sfida che in ogni case è salita di qualità nel corso del secondo parziale dopo l’illusorio break operato da Norrie, bravo por a non disunirsi ea prendersi il set in volata, con il più giovane che Forse se fosse rimesso a pensare alla partita in corso e non alla prossima contro Nadal, fatta eccezione per la spaccata negli ultimi punti. Pur senza riuscire a trovare continuità, Alcaraz è infine riuscito con un pizzico di complicità mancina a destreggiarsi nei complicato momento centrale del terzo. La buona notizia per lui è l’aver messo manifesto è un match in cui non ha brillato non è per rare fiammate (alcune invero preziose) contro il numero 11 del mondo, inoltre non è al meglio a giudicare dalla tosse che accompagnato Norrie durante la serata.

IL FESTA – Come ci si aspetta, è Alcaraz a fare la partita, mentre Norrie vicino di contrattaccare quando gli si presenta l’occasione. Che errore ha fatto Carlos, evita che Cameron finisca all’improvviso, mail break è appena rimandato – troppo tratta la volée nel campo vuoto dopo il servizio per le gambe espagnole e il passante in corsa diventa quasi una formalità. Consolidato il tutto con autorità, dando ma a tutti gli altri l’occasione di dosare negli spettacoli anche la propria capacità di correre in anticipo, Alcaraz se soddisfatto del vantaggio acquisito e Aurelie Tourte, che per colpa di Fox Tenn non può nemmeno scendere dalla sedia a farsi un giretto con la scusa di controllare un segno, se devi limitarti a redarguire chi lascia squillare il telefono. Al momento ho chiuso, un dritto steccato e una mezza volata per nulla “sentita” ci ha dato fiducia in Norrie che piazza il vincente del 15-40; Quelle e una successiva occasione erano ne va, ma al secondo vantaggio esterno pareggia il conto dei break dopo aver annullato un set point. Solo questo, ma, perché sul 5-4 il diciannovenne gioca un gioco di risposta non perfetto (L’errore del diritto a 0-30 è fortunatamente ma compensa un simile dell’anniversario) ma abbastanza per fargli incamerare il primo parziale.

Nel secondo, Carlitos a fatica di più nei turni di battuta, ma è comunicare un po’ di sorpresa che il nativo di Johannesburg – che Lancia con sempre maggiore frequenza – per tentare l’allungo. L’enorme differenza in termini di peso dai colpi vista ad Indian Wells è in questo caso meno evidente, probabilmente perché gli spagnoli non hanno sentito la palla arrivare in altre occasioni e vicino al non-strafare. Inoltre, anche in termini di percentuale di vittorie Norrie è in pareggio tra duro me argillai suoi tre titoli sono arrivati ​​sul duro e, al netto delle condizioni particolari di Madrid, il rosso può permettergli di rimandare qualche palla in più.

Un errore al momento della conferma del break è uno scintillio che dà origine ad un Alcaraz quasi sopito e, dagli le dovute chance per il 4-2, Cameron si ritrova sotto 3-4. Ora sono entrembi molto centrali e il livello complessivo se sale, anche noi siamo lontani dalla qualità e intensità di certi incontri orchestrati da Carlos. Il mancino britannico ora gioca bene, non failisce serve per restare nel torneo (d’altronde ha scelto lui di iniziare in risposta) e si fa anzi pericoloso all’undicesimo game, ma sul 15-30 arriva come il favorito di un chiamata sbagliata. Al tie-break Alcaraz recupera improvvisamente il vantaggio iniziale, ma con un piccolo errore Norrie fa il 6-4 e completa il breve ma fatale oscuramento con la palla che non esce dalle corde in risposta alla seconda battuta.

Il numero 9 del mondo se ripiglia in fretta e strappa subito il servizio Britannico grazie anche a un punto che Norrie non perderà, facendo pure una cifra all’altro nello scambio rete-rete. A moment sembra aver finalmente ritrovato il suo tennis, un altro commette dei brutti errori, oppure viceversa, ma che sia Cameron a mancare di freddezza dopo i regali o lui stesso a rimediarvi, Alcaraz ne esce sempre indenne (dà anche uno 0-40) e mantiene le distanze, reggendo di nuovo il servizio Norrie che chiude con una doppia caduta.

Sabato pomeriggio (pomeriggio?) è dunque apparecchiato il derby promesso con Rafa al Mutua Madrid Open, ma prima c’è un compleanno da ricordare: Esci, entra. Poi fuori tutti che c’è il campo da tirare sulle note di cuore che brucia perché tocca alla semifinale femminile. Sono le 23 passate, chissà quanti degli spettatori usciti dopo il buon compleanno! rientreranno.

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