Ferrari alla prova più importante: al via la partita degli sviluppi

Affinché quell’uno-due tutto blu immerso nell’infangato pubblico rosso di Imola è rimasto in un caos isolato e non in una moda, Binotto che non ha perso il sorriso e la Ferrari sarebbe stata presto varata e il primo aggiornamento sarebbe stato per il veloce F1-75, vieni subito risposta allo “scatto” avanti della Red Bull.

I bibitari, arrivato in Romagna con una RB18 alleggerita, e quindi più veloce di quella vista in Australia, hanno preso in contropiede una Rossa che probabilmente riteneva di godere di più ampio e sicuro. Di fatto Maranello non aveva ancora messo mano alla F1-75, poco aggiornato o nulla rispetto alla versione del Bahrain.

Vieni con le riprese della squadra principale, direttore sportivo, piloti, con il budget cap che gli aggiornamenti sono contingenti e danno prestazioni, pianificazione, e difficilmente le squadre stravolgeranno quelli che sono i loro programmi di sviluppo. Non vedremo scuderie che svilupperanno molto più di altre, ma vedere meglio il team che svilupperanno meglio di altri. Ed è questa la partita fondamentale che giocano Ferrari e Red Bull. Il Cavallino è consapevole (se no preoccupato) della grande capacità di sviluppo della scuderia di Adrian Newey, por questo è arrivato il moment di regire vigour.

Il “sorpasso” di Milton Keynes a Imola non è infatti passato inosservato, ma la Ferrari ha predicato calma e ha svelato la lettera che metterà sul tavolo. A Miami sarà sordido un’ala posteriore nuova, Studiò per ottenere efficienza e velocità sul dritto, considerando che il circuito situato in Florida presenta lunghi rettilinei. La Red Bull in queste prime box è implacabile con l’ala mobile aperta, divorziando e rivaleggiando con tutta la qualvolta che sta entrando nella zona DRS. La Ferrari F1-75, vettura che genera un grande valore aerodinamico, ha ottenuto grandi risultati da questo punto di vista per eguagliare la grande rivale.

Il successivo si adatta a Miami sarà solo l’antipasto del pacchetto più sostanzioso di aggiornamenti previsti da Barcellona. La Ferrari per il ritorno in Europa porterà il nuovo fondo, componente decisiva per questo tipo di vetture. Con monoposto ad effetto suolo, che soffrono di effetto delfino, lo sviluppo del fondo diventa quello più importante. La Rossa, godendo di un noto davvero monoposto, ha deciso di non intaccare l’introduzione di nuovo pesce, assicurandosi di portarlo in pista solo un’altra volta, funziona perfettamente e chi lo usa per la causa.

Filosofia che ha funzionato in sicurezza, almeno bene a Imola, fino a quella dovuta alla contropiede della Red Bull che ha portato un po’ di certezza a Maranello. Non riuscendo però a togliere il sorriso dal volto di Binotto, un buon segno pensando ai prossimi update che vedremo. Dopotutto, considerando la manodopera fatta e le buone infrastrutture, non è il vero motivo per temere che la F1-75 non cresca così come è nata: bene.

Antonino Rendina

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