55° Circuito di Porto, in volata ea sorpresa vince Davide Persico – Foto 1 di 11

CREMONA – Storie ed emozioni. Il 55° Circuito di Porto Trofeo Internazionale Arvedi ha scritto un’altra pagina di grande spettacolo. Partendo dall’ultimo metro, ho ancorato una curva e ho deciso di non correre. Con una volata che ha visto esultar david persico del Team Colpack Ballán. Lui che non era il designato, ma che ha dimostrato condizione e lo carte tattiche dello sprint conclusivo è cambiato. I fari erano per il compagno Gomez, due volte secondo nelle precedenti edizioni, e invece ecco il guizzo di PersicoGià vincitore nel Cremonese a Calvatone lo scorso autunno e un mese fa della Milano-Busseto. È tornato in volo il corridore della squadra bergamasca Mattia Pinazzi, il velocista dell’Arvedi Cycling che deve fare bene a casa sua. Protagonista di questa prima parte di tappa, il giovane di Colorno sta arrivando ad un soffio dalla vittoria, riuscendo comunque ad ottenere un secondo importante posto che consolidi la condizione del giovane promistente nella velocità, la sua strada e la sua pista.

Pinazzi ha portato un tocco cremonese sul podio del Circuito di Porto. È stato completato da Matteo Fiaschi, della Hopplà Petroli Firenze Don Camillola squadra toscana che è guidata dal team manager Matteo Provini e dal suo stretto collaboratore Eddy Guadrini, proprio per porre nella storia di questo Circuito di Porto un altro elemento con riferimento al nostro ciclismo cremonese. E questo è stato il clou dei metri finali. Alle spalle però il racconto della corsa è stato di una fuga da un drapello di corridoio iniziato quando mancavano nove giri ed è arrivato ad avere 3′ circa di vantaggio. Un’azione che a un certo punto ha seminato quasi riuscire a scrivere la sua straordinarietà, ma se è esaurita un po’ più di un chilometro dal traguardo. Tra i protagoni si è inserito Luca Rastelli, il professionista cremonese in forza alla Bardiani Csf Faizanè. Il Circuito del Porto per caratteristiche non è una gara adatta a lui, ma aveva voglia di mettersi in evidenza sulle strade di casa, al primo anno da professionista e pochi giorni dalla partenza al Giro d’Italia. Ha fatto in grande stile, con una prova da applausi.

E poi in questa edizione è entrata la storia della squadra arrivata dal Kuwait salvata dalla prima gara in Europa all’ufficio apostolico di Cremonala sua presenza nazionale u23 ucraina e le trenta formazioni che sono state trasportate sulle strade cremonesi atleti da tutto il mondo: circa a trentina anche le nazionalità complessive presenti a questa edizione. Un Circuito di Porto che ancora una curva è stato spettacolo ed emozioni. Scrivendo un’altra splendida pagina di ciclismo a Cremona. E della sua storia.

FOTO: FOTOLIVE/SALVO LIUZZI

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