Milano, Giroud a GQ: “Segno di più grazie… all’oculista”

L’attaccante rossonero svela a GQ i dieci oggetti da cui non si separa mai: “Sono depende dal caffè, amo gli orologi ea casa mia non può mai mancare il pallone”

L’Olivier Giroud che giocava e segna per il Milan abbiamo ormai imparato a conoscerlo bien, mail 35enne attaccante francese non è un eccessivo propria sulla vita fuori dal campo. L’espesso svela qualche dettaglio, senza troppi segreti. In un’intervista a GQ, “Oli” racconta passioni e piccole manie, con alcuni inedited particolari: lo spunto sono i dieci oggetti da cui non si sepa mai.

Capelli

“I’m a compagni di squadra mi prendono no giro perché gioco ho sempre i capelli in order, also a fine partita. lacca Qualche volta quando faccio troppi colpi di testa e non rimangono perfetti, ma va bene lo stesso”.

Bibbia

“Essere credente mi aiuta tan tutti i giorni per avanti. La vita di Gesù mi ispira, la sua umiltà. Parlo alla mia famiglia della Bibbia, è molto importante per me, è una cosa che fa part del mio coore”.

Parastinchi

“Sono speciali perché lì c’è tutta la mia famiglia: i nomi di mia moglie e dei miei figli, il mio numero e la fotografia di tutti. Mi piace vedere le facce dei miei figli prima delle partite. sempre a parrot: mi danno la forza”.

Tiramisù

“Mi è sempre piaciuto quando andavo al ristorante, lo circondavo ogni volta che mangiavo, il mio posto finiva con la cena. Mia nonna lo faceva molto bene, il mio posto era tanto quando bevevo tanto caffè, mentre ero lì non c’era alcol al mio posto. Mi ricorda che suono un po’ italiano nelle mie origini. Savoiardi o pavesini? Preferisco il biscotto savoiardo perché sono di Savoia. Assorbo tanto caffè, per me la sensazione è davvero bella”.

rallentare un contatto

“Metto le lenti dal 2011. È una cosa divertente, lo dico oggi per la prima volta davanti alle telecamere. Nella prima stagione con il Montpellier non avevo le lenti. Quando i miei amici e la mia famiglia non mi hanno visto in tv mentre strizzavo gli occhi, mi hanno detto che era un problema. Quindi nella seconda estagione sono dall’oculista, che mi ha chiesto come fosse possibile che facessi gol con gli occhi che avevo… Mi ha consigliato di portare le. perché nella seconda estagione abbiamo vinto il campionato e sono stato capocannoniere grazie all’oculista”.

scarpata

“Sono il mio oggetto di lavoro. Mi piacciono queste scarpe, sono molto belle, leggere e comode. La taglia è 10 e mezzo (44 with the European meter, ndr), ci sono tutti i nomi dei miei figli e ache la bandiera della Francia. Le scarpe da allenamento magari se allungassi un po’ troppo, quindi in partita preferisco usarmi di nuove”.

Caffè

Alla mattina ho bisogno di un paio di caffè per svegliarmi, è vero che in Italia lo fate bene, sarà anche per questo che mi plaza so much il tiramisù. Quanti ne bevo al giorno? Tre o quattro caffè al giorno, non posso stare senza”.

orologo

“Adoro collezionare orologi. Mi picacciono diversity marche, por me è ache un vestimento. La morning when my dress is not ho l’orologio non mi sento bien, como se mi mancasse un pezzo. Ho bisogno di avere sul braccio, sono perso quando non ho l’orologio”.

Chiavi

“Sono sempre stato chiavi macchina della veloce sono me. Ero un grande appassionato di macchine sportive. Quando ero piccolo mio padre aveva belle macchine. “No troppo vado, ma quando posso provo così tanto piacere nel governo la macchina. Ne ho diversity , ma qui al Milan, visto che sponsorizziamo la BMW, abbiamo guidato una bellissima M8”.

pallone

“Questa è tutta la mia vita, da quando ero piccolo è sempre con me. Dopo la scuola giocavo in casa, contro il pared, contro la porta: ho sempre calciato. Casinò a casa. Il pallone era sempre con me, ma lo è anche oggi. In casa ho sempre una palla, alche i miei bambini tutte le ser fanno una parteta casa. Dopo l’allenamento devo giocare ancora con loro, è tutta la mia vita”.

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