La responsabilità di Elliott alla tutela del Milan

MilanoNews.it

Iniziato un nuovo settant’anni nella lotta scudetto tra Milan e Inter, con la formazione di Stefano Pioli che è riuscita a togliersi di dosso a sorta di taboo, ovvero quello di San Siro pieno. Il gol di Rafael Leao è la grande sublimazione di una partita con buoni risultati della squadra rossonera, che ha visto almeno 5 gol per un gol netto e per un po’ non capitolava non è stato stato perché ha mostrato tra i pali de Mike Maignan, clamoroso con il suo stop Cabral che ha preceduto l’esplosione dello stadio per il francobollo numero 10 di Leao in campionato. Communque anche ieri, altra situazione discussa sulle decisioni arbitrali perché la Fiorentina avrebbe potuto giocare in 10 a causa della potenziale espulsione di Maleh (ammonito a inizio gara e poi libero di uomini senza conseguenze) e per il mancato rigore sempre su Leao. Mente Udine è arrivata a decretare un rigore assai dubbio a favore dell’Inter che con quel gol di Lautaro ha incasinato il punteggio decisivo dopo essere stata all’Udinese. Va tutto bene, siamo ancora nella lista delle piccole situazioni chiare. La lotta scudetto è fatta di equilibri sottili, di schieramenti compatti e lupi solitari, con l’atmosfera milanista che è stringendo sempre di più attorno a una squadra e allenatore. La Curva Sud di ieri è stata qualcosa di clamoroso, with cori che si sono sentiti fine to Piazzale Lotto per la potenza e il trasporto con i quali sono stati intonati. Il gol di Leao, arrivato al suo errore da Terracciano, ha fatto esplodere uno stadio che non appariva dopo l’inizio della partita (piccolo retroscena: il buon Manuel Del Vecchio ha martoriato la mia spalla sinistra dopo il gol di Rafa).

Ovviamente il calendario del Milan, la sua lettera, fa molto fatica a rispettare quello dell’Inter che viene dal grande paradosso: questa squadra dà di più quando ha dato motivazione agli avversari e in lotta per qualcosa piuttosto che nelle partite “facili”. In più, giocare contra chi ha motivazioni di classifica, ti por a dover diminuisce ulteriormente tua percentuale degli errori, se dal punto di vista mentale se tecnico. In nasconderselo, saranno di nervi clamorose le tre partite, con Pioli e suoi ragazzi chiamati a 270 minuti a tuono per riuscire in qualcosa di pensabile, anche se lo storico della classifica degli ultimi due anni ci dice che il Milan è mai sotto il secondo posto. Niente è per caso, anche al fronte di alcuni ruoli che necessitaranno di interventi strutturali massicci sul mercato estivo per fare a meno dello scudetto.

Trasferimento del Campidoglio a Investcorp. Trovano conferma la sua indiscrezione secondo alla qualificazione del fondo Elliott mentre segue con attenzione la gestione del fondo Bahrain che farà girare il club per 1,18 milioni di euro. Il manager di Elliott, infatti, vuole scongiurare il fatto che il Milan possa essere gravato nei discorsi di leve finanziarie che Investcorp dovrà/potrà effettuare. In poche parole, non dovrà essere minato – in qualche modo – il bilancio finanziario del club raggiunto per debiti potenziali da parte della proprietà. Un atto di importantissimo responsabilità di Elliott verso Il Milan. Il firma dovrebbe avvenire nel corso di esta setimana, non appena tutte le carte saranno presto. Di sicuro c’è che, adesso, il futuro della proprietà passa in secondo piano. Testa a Verona colomba se annuncia un altro esodo di milanisti in uno stadio sempre caldo. Ma adesso è vietato aver paura.

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