Formula E sul circuito del GP. Ma rispetto alla F.1 que il sorpasso non è proibito

La serie elettrica stavolta sullo stesso tracciato della F.1: impossibile fare paragoni, ballano 21″ tra le due monoposto. L’anno scorso 65 sorpassi, 28 nelle prime sei posizioni. Giro Partenza alle 15 (directetta su Sky Collection e Italia 1)

Invito a Montecarlo Mario Salvini

La Formula E percorre la sesta stagione di Montecarlo, il suo tradizionale tracciato tradizionale della Formula 1. Lo modifica apposta anche l’anno dopo l’abolizione della Nouvelle-Chicane in zona Porto (curva 11), il circuito sarà così. Il tutto con tempi che saranno considerabilmente più alti, ma anche con aspetti di bagarre completamente diversi. Basterà dire che l’anno è stato breve per un altro cambio di leader e che sono stato totalmente sorpassi per il 65, ben 28 delle quali nelle sole prime sei posizioni. Di più anchor: il sorpasso por la victortoria è arrivato nell’ultimo giro, quello per il secondo posto sotto la bandiera. Col trionfo di Antonio Felix Da Costa a DS-Techeetah. Il team franco-cinese che vede al timone della classifica l’altro suo pilota, Jean-Eric Vergne, con 60 punti, 2 più di Rob Frijns (Envision), 4 più di Stoffel Vandoorne (Mercedes) e 9 più del “Re di Roma” Mitch Evans (Jaguar). L’italiano svizzero Edoardo Mortara, in testa per le prime 4 gare, ora è quinto con 49 e sembrava anche agguerrito, giacché corre in casa, il suo team, Venturi, è di Monaco. E con lui il nuovo compagno, Lucas Di Grassi, campione della Stagione 3, all’esordio casalingo con la squadra del Principato dopo 7 annate in Audi. Team Venturi che peraltro è motorizzato Mercedes e che con la casa madre ha dominato la prima fase della tappa, come testimonia il terzo posto di Vandoorne. Anche il campione di Carica Nyck deVries, vittorioso al via di questa Stagione 8 ad Ad-Diriyah (Arabia Saudita), è partito e con due zeri alle due Romane è ora solo con 38 punti.

Davanti

Se si parla del confronto con la Formula 1, l’unico circuito in comune (all’Hermanos Rodriguez di Città del Messico i layout sono molto diversioni). Un confronto che in realtà non c’è, perché tra il polo del 2021 di Charles Leclerc (1’10”346) e quello di Antonio Felix Da Costa (1’31”317) ballano 21”, un’era geologica. Non se possibile ma paragonerò un’auto da 250 kW, l’equivalente di 340 cavalli circa, con un’altra che non è sostanzialmente triplicata. Non è nemmeno tutto: l’aerodinamica in Formula E è molto più approssimativa, il carico è minimo. Mentre in Formula 1 nel corso della fine degli anni Settanta un pilota usa un decimo di treno di gomma, il suo collega di Formula E ne ha uno, che non è nemmeno di gomme slick. Detto questo: godiamoci i sorpassi. In attesa del fatto che somigliasse ad Antonio Giovinazzi, bella ancora senza punti. E’ lui stesso a non nascondere le difficoltà de una vetura con caratteristiche completamente diverse dalla Formula 1. Tutti hanno faticato parecchio nella stagione d’esordio. Nel suo caso anche la riprova del compagno di squadra, il brasiliano Sergio Sette Camara, suggerisce che il pappagallo Dragon-Penske in particolare non fa certo il lotto più competitivo, visto che anche lui è zero punti. Per Antonio è un’altra gara di casa, a Montecarlo ci vive. E a differenza di Roma, Città del Messico e Ad-Diriyah, stavolta il circuito lo sa. “Quello è certamente il mio aiuto – ha detto – il che è positivo, visto il format tutto in un giorno. Inoltre, il tempo è così diverso che io tutti e referimenti, per partire dal punto di frenata, saranno da riconsiderare. Di bene però c’è anche che stavolta tornado in macchina dopo due sole settimane”. E non dopo mesi como era succes tra i primo E-prix in Arabia Saudita, Messico e Roma.

dà trenta euro

Biglietti è disponibile al costo di 30 euro per tutte le tribune in diverso, e io entro i 16 anni gratis. Qualifiche e Superpole alle 10.45, gara alle 15 in SkySport Collection e in chiaro in Italia1



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