Rugby, Sei Nazioni femminili: vince ancora l’Inghilterra

Undicesimo successo quando c’è l’attuale formula di Sei Nazioni femminili, con l’ingresso nel 2007 dall’Italia, per l’Inghilterra, il nono con Grand Slam senza nessuna sconfitta.

Lo ha sostenuto all’inizio del gol di Romane Menager, che è arrivata a grande velocità servita da Laure Sansus e ha dato il vantaggio iniziale alle Bleues, siglando il terzo segno pesante incassata dalle albioniche nella sua kermesse.

Prive di capitan Sarah Hunter, sfortunata, l’inglese non si discostava, tuttavia di Leadership, trovando la reazione con l’anticipo, in netta superiorità rispetto al pacchetto di mischia francese. Da tre drive ha incontrato la doppietta di Sarah Bern e il gol di Abbie Ward che ha portato i Red Roses al riposo avanti 7-21, non finché ho continuato ad avere poca efficienza assalti nel finale dei tricolori.

L’Inghilterra, che non ha perso la partita nel 2018 a Grenoble e ha stabilito il record per la vittoria consecutiva delle Felci Nere, nella sua ripresa ha segnato 3 punti con Emily Scarratt, che ha parato il gol quasi fatto con un posto importante la sua Emilie Boulard . La Francia rischia di trovare la consolazione di vendere l’unica squadra in grado di segnare per entrare nel torneo del 2022 contro l’Inghilterra, tagliando il traguardo con Annaelle Deshaye, e costando ai bianchi il bonus indietro per non ottenere il punto del bonus offensivo.

Lark Davies viene premiata come miglior giocatrice del match, mentre Emily Scarratt, dopo la soddisfazione dei 100 presenze in nazionale nella sua “sua” Leicester, domenica scorsa contro l’Irlanda e la laurea di capitano nel suo match decisivo, coronando l’ennesimo torneo del main segno di carattere, con un totale di 39 punti segnati.

Laure Sansus se consola con 6 mette in campo un Sei Nazioni che ha visto tra le migliori in assoluto.

L’Inghilterra alza il trofeo e conferma il primato del rugby femminile con un occhio già rivolto alla Coppa del mundo autunnale in Nuova Zelanda.

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