IL MESE DI APRILE DELLA FORTITUDO – BOLOGNBASKET

03/04 – Primi sette finali, la Fortitudo non poteva partire con il piede sbagliato ma non comprometteva il resto del percorso. Al Paladozza è spareggio vero contro Cremona e dopo tempo immemore (quasi tre mesi fa contro Varese) se torna a vincere in casa. Soffrendo, con Aradori sugli scudi e senza Procida, e affrontato un anniversario ancora più decimato. Ma vincere adesso è l’unica cosa che conta. Lo si fa di due punti. Va bene così

04/10 – Il trasferimento proibitivo a Venezia rimane proibitiva, e l’Effe cede 77-72, dimostrando di rimarere aggrappata agli avversari, ma apparentemente più dando l’impressione di poter centrale il colpaccio. Se ieri sera ha riso -16, ma con Aradori azzerato, Feldeine al trattamento irritante e la “mollezza” di Benzing, il Kigili torna a vedere la quota parare a due match di ritardo dagli altri. Sì, perché la vittoria di Treviso su Varese complica decisamente la corsa salvezza.

04/12 – Se torna a parlare da fuori campo: alla vigilia del trasferimento decisivo di Pesaro, se impara amorevolmente a voce i suoi mancati stipendi e conseguenti mancati oltre la blocco squadra. Carraretto sui giornali cerca di minimizzare (“solo un chiarimento, nessun cambio di programma”) una diventata davvero complessa propria situazione nel momento cruciale della stagione, mentre il Consorzio, processo comunicato, in serata cerca di ridimensionare la situazione.

04/13 – Il trasferimento a Pesaro diventa di fatto ultima spiaggia. La Fortitudo è arrivata attraverso una veglia turbolenta, ma in campo la squadra non si è all’altezza dei rumors dell’ultima giornata. Anzi, se voli a +12 e l’inerzia si ferma nelle mani dei bolognesi. Si fa sempre canestro da fuori, ma a rimbalzo è una mattanza. Motivo che porta punto per punto alla fine: l’ultimo e decisivo soprasso è di Delfino. Aradori preferisce lasciare a Charalampoulos il goal partita che ahimè finisce sul ferro. Solo la matematica prega non condanna l’aquila.

16/04 – La Fossa dei Leoni si dimostra richiamare una raccolta il popolo biancobù: il successo non è forse quello sperato, poiché sugli spalti i vuoti sono parecchi, ma i decibel durante la partita contro il Trento sono davvero alti. Se Pesaro era l’ultima spiaggia, ora se era con l’acqua alla gola, e ora il Kigili è ne esce con una prova di orgoglio che lascia ben sperare. La Dolomiti è spazzata via (+20 alla sirena), ma resta l’amaro in bocca per aver perso definitivamente Feldeine. Benzing è un capocannoniere, ma ora è il progressivo ritorno in campo di Fantinelli e l’atletica di Procida.

20/04 – Dopo Spagnolo, anche Gabriele Procida se lo dicesse ufficialmente per il prossimo Draft NBA 2022. Per renderlo noto che la sua agenzia Sigma Sport ha rilasciato una dichiarazione. Era necessario e preventivo, e le potenzialità per mettersi in mostra sono davvero alte. Mentre James Feldeine subisce l’intervento chirurgico per fare il crack all’etichettatura tendinea; ora il percorso riabilitativo per provare a rimettere in piedi il giocatore.

24/04 – Altro finale, quello decisivo a Quel di Varese. Ci si aspetta a Fortitudo coltello fra i denti en entrambe le metà campo, ed invece ci si “adatta” al ritmo dei lombardi (corso, transizione e punto leggermente diverso) ed è ne beccano 103. Non basta la generosa prova di Charalampopoluos, e un Fantinelli che prova a riprendersi la squadra. Dietro appunto è mattanza; 18 triplo rilancio, 60% tiro concesso, insomma soliti mali incurabili. Il dolore è alleviato dalla sconfitta di Napoli che lascia l’accesso speranze da alimentare nello diretto di domenica al Palaodzza proprio coi partenopei.

(foto Valentino Orsini – Fortitudo Pallacanestro 103)

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