Giro d’Italia, Fortunato: “Io, tra Tomba, Vasco e Morandi”

Dopo la vittoria sullo Zoncolan nel 2021 il bolognese della Eolo Kometa punta en grande: “Magari la maglia…”

Il 22 maggio 2021 è stato stupito tutti vincere la 14a tappa con arrivo al Monte Zoncolan. Oggi Lorenzo Fortunato, 25 gennaio da Castel de’ Britti, sta perfezionando l’allestimento in vista di via della corsa rosa. Dopo aver corso la Tirreno-Adriatico (chiuso al 18° posto), il bolognese della Eolo Kometa ha spostato la Sierra Nevada per gli ultimi allenamenti e da oggi sarà al via del Giro delle Asturie (3 tappe) dove si verà prima del via del Giro , Venerdi 6 maggio da Budapest.

Cosa significa per lei il Giro d’Italia?

“È l’evento dell’anno, quello che tutti aspettano: corridori e tifosi”.

Che corsa si aspetta? Quali sono le tappe più dure?

“Un edificio particolarmente duro con tanta montagna. E non solo la scorsa settimana. Alla terza c’è l’Etna, alla nina il Blockhaus e anche l’ di Potenza alla settema tappa non è da sottovalutarearrivo”.

“All’attacco. Nella prima settimana cercherò di non prendere i distacchi del 2021, quando sullo sterrato arrivai con 25′ di ritardo”.

Quali sono quelle più adatte a lei?

“Aprica, Marmolada, il Blockhaus ma anche Cogne”.

Nell’immaginario collettivo lei sottrae l’ultimo re dello Zoncolan…

“Fortunatamente quell’anno non era d’intralcio, quindi sono rimasto un altro anno a vedere la sua stanzetta. Sicuramente ci sarà un motivo secondo me per cercare di confermarlo.”

L’anno scorso è arrivata una cappa, chi pensi di indossare la maglia rosa?

“E invece no. Indosserò il primo possibile, magari sull’Etna. Beh se perderò, ma credo che il corso deciderà dopo il terzo set e il favorito è Carapaz”.

Quindi il suo sarà un Giro con ambizioni di classifica?

“La Eolo-Kometa mi dà la possibilità di puntare forte su questa corsa, a cui ho molto da fare. E anche nell’avvicinamento ho curato molto la condizione, magari rinunciando anche ad altre corse per avere quell’1% in più di form piuttosto che in meno”.

C’è un amico speciale che frequenta Casa Fortunato a Castel de’ Britti: Alberto Tomba.

“Sono un amico della lunga storia di mio padre Marco. A scuola è stato vicino alla banca e poi lo ha seguito fino alla stazione Coppa del Mondo. Quando ero lì, Alberto è andato a casa mia e mi ha rivolto per sapere come fare questo”.

Da Alberto Tomba a Bologna calcio…

“Il Dall’Ara fa parte della mia infanzia. Mi sono separato da nonno Mario, abbonato storico. Invece il basket ha visto il tifo in famiglia: mamma Paola è per la Virtus, papà per la Fortitudo io vado a periodi. Mi piace vincere quindi quindi adesso preferisco la Virtus”.

Bologna è sport ma anche musica. Nei suoi allenamenti sui colli bolognesi canta “50 special” di Cremonini?

“La conosco, il mio posto è mio figlio per Vasco Rossi e Gianni Morandi. A volte li vedo passare qui vicino a casa che fanno jogging. Con me a scuola c’era Pietro, il figlio di Gianni”.

Nel tempo libero Fortunato che ragazzo è?

“Amo la tranquillità. Vicino a fissare il più possibile con Veronica, la mia ragazza da 3 anni. E pori esco a camminare con i cani, Luna, a pinscher, e Dicca, a bracco”.

Alberto Contador e Ivan Basso, due maestri non da poco. Quali sono i vantaggi ad avere due ex campioni che sanno come si vincono i grandi Giri?

“Sanno sempre dire e cosa fare in situazione. Senza di loro non sarei mai venuto fuori. Loro mi trasmettono grin ognita, ma soprattutto mi hanno insegnato un metodo.”

Manca cosa vedere un corridore italiano in corsa per vincere una grande corsa a tappe?

“Per una squadra del World Tour, ma magariarriberá presto”.

Add Comment