“Presto per Madrid e Roma”

L’ATP Masters 1000 di Madrid è iniziato subito con la dura sconfitta di Lorenzo Sonego. domani il Mutua Madrid Open Davvero entrerà dal vivo, con gli esordi di Sinner e Fognini tra gli azzurri e di alcuni big come Schwartzman, Dimitrov e Shapovalov, oltre al big match tra i nobili decaduti: Andy Murray me Domenico Thiem. La prima parte della prima prova della serie, tuttavia, saranno mercoledì quattro maggioGiornata per cui è molto atteso il rientro di Rafael Nadal, assenti dalla finale persa ad Indian Wells contro Fritz por una frattura da stress alle costole. Lo stesso Spagnolo è intervenuto oggi in una lunga conferenza stampa, in cui ha affrontato la divertente paura di uscire dalla difficile ripresa dall’infortunio.

D: Come sta andando la sventura in questi ultimi giorni? Vieni prima del torneo?

Rafael Nadal: “Per quanto riguarda l’infelicità, questo è buono. Per quanto riguarda la mia vita tennistica e la mia preparazione, beh, È una storia completamente diversa. Nonostante si fosse rotta una costola, so quanto fosse doloroso e limitante, soprattutto nei primi giorni. Subito non riuscivo a fare nulla, avevo grandi difficoltà persino ad andrò a dormire. Non potevo praticamente fare niente, Allora respirerò solo il mio grande dolore provocatorio, figuriamoci allenarsi. Delle sei settimane che sono state sul circuito londinese, solo l’ultima volta per essere riuscito ad allenarmi, ma durante la prima settimana se ci ho provato ripieno di mezz’ora e con molta calma, senza mai forzare minimamente. In ogni caso, sono molto felice di essere qui. Sono già migliorato rispetto a quando sono arrivato e conto di farlo ancora tra monedì e martedì. Sarà senz’altro una settimana molto difficile: dovrò accettare che sarà tutto ben lontano dalla perfezionema non c’è modo migliore per preparare il futuro se non giocare questo torneo”.

D: Anche in Australia sono arrivato in un momento difficile, ma era una situazione un po’ diversa. Come ho vissuto questa situazione a Madrid?

Nadal: “In Australia, quando sono arrivato a cinque mesi di stop, ho comunicato che volevo riempire alcuni dei più e che avrei pensato prima a qualsiasi partita. So quanto successo non è un miracolo, poco ci manca. A Madrid la situazione è diversa: sono vicino a recuperare il tempo personale affrontando questi giorni un po’ come una piccola pre-stagione, con sessioni doppie di riempimento. Sarà un torneo molto difficile perché so come trattarlo per quanto posso cogliere possibilità positive”.

D: C’è qualche colpo che hai maggiore difficoltà a recuperare per avuto via dell’infortunio? Magari il servizio, oppure dritto o rovescio?

Nadal: “In realtà no, ma perché non sono riuscito ad allenare nessun colpo in particolare. Ho iniziato a scontare il primo giorno del mio arrivo a Madrid, forse questa è l’ultima volta che ho provato, ma in realtà è tutto simile. […] Un torneo per me è importante, soprattutto in questa parte del palco. Per me è stato davvero difficile non giocare a Montecarlo e Barcellona e arrivare a Madrid in queste condizioni tutt’altro che perfette. Comunque, ho ancora tre settimane prima di Parigi: purtroppo quest’anno dovrò essere un po’ più calmo e paziente”.

D: Cambiando argomento, credo che tu non debba esprimere la tua decisione di Wimbledon di escludere i tennisti russi dal torneo. Qual è la tua posizione al limite?

Nadal: Credo sia fortemente ingiusto nei confronti dei miei colleghi russi. Quello che sta accadendo non è colpa loro: mi dispiace molto per loro, non così davvero che cosa dirò. Vedremo quanto accadrà nelle posizioni settimane, se i giocatori prenderanno a riguardo. Noi giocatori reentriamo nell’ATP perché si mangia l’organizzazione del resto del torneo, mentre il Grande Slam non ne fa parte. Allo stesso tempo pero, questi Sono gli eventi più importanti dell’annosono i tornei con più punti di tutti e ogni giocatore vuole partecipare“.

D: A proposito di fair play e del modo in cui guardo in campo, ancora una volta il tennis è stato un segno sportivo, mentre negli ultimi tempi si sente sempre più frequentemente di giocatori che rompono racchette. Non credi che debba esserci conseguenze più gravi per chi adotta certi comportamenti?

Nadal: “Non credo sia necessario che oggi la mia opinione sia rigorosamente: credo che sia chiara a tutti visto il mio atteggiamento in campo. I tempi e le personalità dei giocatori sono diversion, ma proprio ci sono alcuni limiti che non dovrebbero mai essere superati. Talvolta, se metti un rischio l’incolumità dei raccattapalle e, dal mio punto di vista, che è Inaccessibile. Credo che non ci siano state punizioni adeguatamente severe visto quanto accaduto in questi primi quattro mesi, ma qualche setimana fa l’ATP ha inviato un lettera privata ai giocatorisegnalando quel comportamento simile a quello che è stati quest’anno saranno severamente penalizzato. Credo sia la scelta giusta. Mi viene la frustrazione durante una partita, posso dire che una racchetta si rompe. Tuttavia, d’ora in poi ci saranno scelte più severe, dal sanzioni economiche per chi frantumerà una racchetta“.

D: Parlando di rientri, di certo sai come tornerò improvvisamente al top. Sono austriaco, quindi sono particolarmente interessato alla storia di Dominic Thiem. Sta avendo qualche difficoltà in questo momento: hai parlato con lui? La modalità in cui il tuo sesto tornado in Australia è un’eccezione?

Nadal: “Non è il momento in cui faccio pressione su Dominic e non è giusto confrontare il suo tempo in tour con il mio. Non sono una persona il cui posto per parlare bene di sesso, ma è vero che spesso sono riuscito a tornare dagli infortuni in modo speciale. In Australia ho vissuto uno dei momenti più emozionanti della mia carriera, ma non è una situazione normale. È più consueto Rientrare per gradi come sta facendo Dominic, attirando un processo. La chiave è solo il tempo. Se lui è davvero determinato e continua ad avere passione, non ho doppiaggio che tornerà al 100% del suo livello“.

La classifica maschile del torneo di Madrid

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