Nuovo stadio: l’ipotesi Sesto è concreta. Investcorp segue la continuità

MilanoNews.it

Dopo la corsa scudetto, l’iter per il trasferimento del club e la questione legata alla costruzione del nuovo stadio, il mese che appare a Milano è denso di significati e di passaggi importanti che potrebbero portare al futuro certi orizzonti versi, piuttosto che verso altri. In particolare, dopo le parole del presidente rossonero paolo scaroni l’intero evento di Foglio sportivo di qualche giorno fa, il tema dello stadio è tornata di stretta attualità.

Assegna il pianoforte B al pianoforte A

Come riporta questa mattina il Corriere della Serainfatti, quello che doveva essere il piano B per quanto riguardava il nuovo per Milan e Inter, potrebbe diventare presto il pianoforte A. Da qualche settimo tempo infatti circolava la voce che, al momento che con l’amministrazione comunale di Milano non si riscono a gli accordi definitivi, il nuovo stadio delle rivali milanesi potrebbe essere fabbricato nell’adiacente comune di Sesto San Giovanni. Un’opzione gradita dai club sia perchè non ci si allontanerebbe di molto dalla metropoli (Sesto è essere collegata con il trasporto pubblico); se perché abbatterebbe i costi da momento che si eviterebbe di dover sostenere il pagamento della demolizione del San Siro attuale, stimato attorno ai 150 milioni di euro. Inoltre l’empianto sarebbe di proprietà dei due club. Dal loro canto, il comune di Sesto San Giovanni saprà meglio di ospitare Milan e Inter che garantiscono visibilità e uno dei vantaggi economici senza precedenti. L’individuo spazio sarebbe l’ex area Falck.

Pala a Investcorp

Quasi sicuramente, la decisione finale la prenderà il nuovo manager di Investcorp, un ritorno all’affare per l’acquisizione del club rossonero e sarà al Porto. Negli ultimi giorni si è paventata ache l’ipotesi che il Milan, con l’arrivo degli arabi, si può accomodare proprio nella costruzione dello stadio: difficile al momento. Anche perchè il fondo arabo per fermarsi Seguirò la politica di Elliott sotto ogni punto di vista. Infatti, tutta l’area sportiva dovrebbe essere confermata: da Maldini a Massara, passando per la squadra di scout sapientemente guidata da Moncada. Per Gazidis, invece, se aspetterà Novembre, mese in cui il contratto del leader sudafricano scadrà. Anche lato mercato, si tenterà di rimare fedeli a quanto fatto dalla proprietà americana negli ultimi 4 anni: no to operazioni folli o rischiose, ma volontà di crescere sempre di più a livello sportivo ea livello di brand.

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