Liegi-Bastogne-Liegi, Bardet sulla caduta di Alaphilippe: ‘Un incubo, non respirava’

Il francese se ne è disinteressato alla corsa per aiutare il connazionale campione del mondo, vittima di un terribile vecchietto contro un albero sulla cote du Rosier

Julian Alaphilippe è in stato di emergenza all’ospedale di Liegi dopo la terribile caduta a 62 km dall’arrivo della cote du Rosier. Un bollettino medico cugino diffuso dal team Quick Step parla di due costole rotte, una fratturata scapola e una pneumotorace. Le sue condizioni sono stabili ma rimane sotto osservazione. Il cugino ad aiutarlo è il suo connazionale Romain Bardet, che con Julian e Pinot ha costituito il trio dei grandi corridori contemporanei di Francia. Racconta Bardet, 31 anni, riduce il successo al Giro delle Alpi: “Ero un incubo. Pidcock e un broker di DirectEnergies erano obsoleti, in questo momento, e io sono obsoleto, va bene. Quando il mio sono guardato attorno, ho visto Julian che era cinque o sei metri più in basso: è stato uno shock emotivo, lui era in una situazione brutale. Non era nessuno e Julian aveva vermente bisogno di aiuto. Era una situazione di emergenza. Non poteva muoversi, non poteva respirare”. Alaphilippe è sempre rimasto cosciente: caduta nella, è rotolato sull’erba a bordo strada e ha colpitoviolemente un albero con la schiena. Il gesto di Bardet, che se è completamente disinteressato al corso per aiutare l’amico, è l’immagine autentica di questo Liegi.

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