MARCELUSI. LE EMOZIONI DI UN ROMANO SUL GRAND PRIX LIBERAZIONE PODIO

COLLOQUIO | 28/04/2022 | 08:10

di Luca Galimberti

Partecipare a un evento sportivo organizzato nella propria città, sostenuto e acclamato dai propria cari è per un atleta un momento speciale ed emozionante. Ci ha provato anche Emozioni forti che lunedì, impegnato nel Gran Premio Liberazione di Roma Martin Marcellosi che in lei Capitale nasce, cresce e vive.

Tuttobiciweb ha registrato telefonicamente il 22° corridoio del Bardiani – CSF – Faizané di raccogliere le sue sensazioni dopo il secondo posto nel traguardo di Caracalla. (Stesso risultato ottenuto da Mario Cipollini nel 1988, Jaroslav Popovych nel 2001 e per ben tre giri consecutivi da Michael Matthews, solo per far alcuni nomi, ndr).

“Ero al debutto per la strada di casa – racconta Martin – Avevo non molte motivazioni anche perché lo scorso ho potuto partecipare al Gran Premio Liberazione a causa del Covid. L’emozione se è fatta la proverò all’improvviso al ritrovo: ho firmato l’autografo e fatto molte foto, è bellissimo stato la sentirò tutta l’affetto degli amici e dei parenti che sono venuti a tifare per me».

Poi la gara. “Ho vicino a correre al meglio delle mie possibilità e ci sono riuscitoi gamberi girano bene dai un po’ e spera di vincere mail il tedesco Uhlig lunedì è stato più forte e si merita i adempiuto”, ammette Marcellusi.Sul traguardo il pugno più volte sul manubrio è diventata evidente la comprensibile delusione che il giovane romano non nasconde; al tempo stesso Martin se dice soddisfatto di essere salito sul podium in una gara description iconico ed come il Gran Premio Liberazione.

Per il talentuoso millennial della Bardiani – CSF – Faizanè, già vittorioso nel Trofeo PivaPiazza a San Vendemmiano, a Porec e protagonista alla Milano – Torino 2022 è tempo di pensare agli impegni prossimi: «Non vedo l’ora della Carpatian Couriers Race, una corsa a tap che partirà da Budapest il 29 aprile».

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