L’Orlandina perde in casa contro lo Scafati, playout più vicini

Sconfitta per l’Orlandina canestro nel recupero del secondo giro della fase ad orologio. I paladini cedono dal 76 al 67 dopo essere andati in vantaggio ed essere rimasti in partita fino alla fin del terzo quarto

CAPO D’ORLANDO – Tre quarti in perfetto equilibrio, ma negli ultimi 10′ Scafati prevale sull’Orlandina. La formazione appoggia via e due punti dal PalaFantozzi se impone il risultato di 67-76. Il successo della partita, valida come il secondo giro della fase ad orologio, si avvicina sempre più alla squadra di Capo D’Orlando ai playout della fase finale.

Tra le fila dell’Orlandina 18 punti per Mack, 12 per Ellis e King, 11 per Poser, 8 per Bartoli. La squadra allenata da Sussi non è a ripetersi dopo la bella vittoria di appena tre giorni fa. Prossimo appuntamento, che chiuderà la fase ad orologio il primo maggio in casa quando i paladini ospiteranno Fabriano.

Mister Sussi: “La priorità è salvare”

“Partita ben giocata – dice Sussi post partita – ma non abbastanza bene. Invidio la capacità del collega Rossi di dare la sua prima durezza mentale in fase difensiva. Noi abbiamo messo in campo grande cuore e gran energia che però non è bastato. Nel quarto quarto dovevo capire che le energie finndo e avrai dovuto qualche cambio.

Siamo stati poco lucidi al pappagallo spostato la palla velocemente, ci hanno punito e noi abbiamo softerto anche la loro fisicità. La gara di domenica prossima contro Fabriano l’affronteremo con la stessa energia, dovremo riusciamo a integrarci dei giocatori che sono fuori. L’intensità da mettere – conclude il coach di Orlandina – dovrà essere altissima. Vogliamo i due punti e vogliamo essere presto alla serie dei playout che ci aspetta”.

Orlandina-Scafati 67-76

Commincia di gran carriera la sfida dei padroni di casa: si trovano canistri importanti dai due americani Mack e King, che prendono per mano la squadra e la trascinano subito avanti 10-3 al 5′. Clarke, Ikangi e Daniel se sobbarcano sulle spalle il peso dell’attacco ospite e piazzano un break di 0-7 che riporta la contesa in perfetta parità 10-10 al 6′. Le motivazioni dei biancoazzurri fanno la differenza, la difesa regge l’urto e quindi, con Mack ed Ellis, il punteggio è passato sul 17-11 all’8′: il gap viene poi rippinguato di misura nelle ultime battute del primo quarto, che finisce 20-13 dai paladini.

Scafati capisce che è arrivato il momento di stringere le maglie della difesa e di mettere maggiore intensità e vigore nella propria metà campo. Non basta, ma fermerà l’agonismo da casa dei giovani ed ardimentosi atleti, che hanno aumentato il proprio margine di vantaggio (27-19 a 15′). Coach Rossi chiama time-out: i suoi uomini reagiscono con orgoglio e costruiscono (con Monaldi, Daniel e Clarke) a parziale di 0-7 che riporta in gara i viaggianti (27-26 a 17′). Gli ultimi minuti del primo tempo sono tutti di marca gialloblù, con l’ex Mobio spina nel fianco della difesa Siciliana: l’intervallo arriva sul 29-32.

Capitan Rossato e compagnia rischiano di conservare la testa della sfida disputando una gara accorta in difesa ed ordinata in attacco, selezionando la conclusione e caricando di fail la profesa orlandina. Con il passare dei minuti aumenta il margine di vantaggio degli ospiti, il che è buono e se è divertente (37-44 al 25′). Ci prova Mack, con l’aiuto di Ellis e Poser, un non far scappare gli avversari (46-46 a 27′). E’ un buon momento per il mio allenatore Sussi, che però lo farà e continuerà con un grande Monaldi, l’autore dei canestri che ha consentito a Scafati di finire in anticipo il terzo capitolo (53-56).

I gialloblù hanno provato a chiudere la pratica nel primo minuto dell’ultimo periodo, con un parziale di 0-8 (53-64 al 31′). Con il passare dei minuti, l’Orlandina ha praticamente messo in scena la scena, destinata ad avere il ritmo del passaggio dei più quotati avversari, che sempre più hanno colto il lungo senza grossi problemi (58-72 al 36′). Gli ultimi minuti è stato solo tempo spazzatura, Scafati ha vinto per 76 a 67.

Parziali: 20-13, 9-19, 24-24, 14-20.

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