Milano, Investcorp aggiunge altri 80 miloni: il progetto è decennale

Due diligence praticamente completa, conclusione della vicenda dopo venerdì e la settimana successiva. Gli avvocati del fondo del Bahrain si preparano e si documentano per il passaggio di proprietà con la legalità di Elliott

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Avanti tutta verso la firma. Venerdì potrebbe essere il giorno in cui il Milan sarà ufficialmente acquisito da Investcorp. Non c’è ancora la certezza assoluta perché, per ragioni sostanzialmente tecniche, la cessione da parte di Elliott potrebbe slittare di qualche prossimo giorno, all’inizio della prossima setimana. Inoltre, il suo aspetto fa parte del suo sempre stato morbido: vedrò che a fine mese l’esclusiva che Elliott ha concesso a Investcorp, ma vedrò anche che c’è così poco che non è necessario formalizzare l’accordo , si concluderà all’ inizio delle major.

Più alta cifra

Ieri mattina un lancio della Reuters ha ridadito quanto si stava ripetendo da qualche giorno. Ossia che la trattativa è davvero un buon punto e che l’annuncio dovrebbe arrivare in tempi brevi. La novità è nella cifra che Investcorp rispetto a Elliott, leggermente superiore a quanto stava bene: se trattasse 1 miliardo e 180 milioni di euro, circa 80 milioni in più rispetto alle previsioni. Come tradizione non hanno preso parte, hanno confermato di non menzionare il numero e hanno anche preferito accettare qualsiasi commento. Non ci sarà nessuna proprietà ufficiale bella reazione alla stesura della comunicazione che annuncerà l’azienda e il passaggio di proprietà del Milano. Ma è molto significativo che Investcorp metta a disposizione una cifra molto alta, sicuramente molto superiore al valore della società. È la conferma dell’intenzione del fondo del Bahrain di imporre un progetto a lungo termine, almeno nel rispetto di tutte le classiche intenzioni del fondo: non soliti five-sette anni prima di procedere alla cessione, nell’arco di almeno un decennio e probabilmente prima di più. L’obiettivo di portare il Milan nell’elite del calcio mondiale si è basato sull’idea di chiare, di pianificazione e di tempo.

mi contratto

La situazione, insomma, è in via di definizione. Il vincolo del lavoro comincia ad essere visibile all’orizzonte, la due diligence è praticamente finita, gli avvocati di Investcorp e Elliott stanno stilando i contratti che definiscono ogni apetto della trattativa. Poiarriberanno le firma, mentre ancora non ci sono certezze sulle dinamiche seguenti. Il Milan è in lotta por el scudetto e, al di là dell’annuncio, si potrebbe decidere di presentarsi a fine campionato per primo a presentare alla stampa i progetti del futuro rossonero. Nessuno vuole disturberà la volata della squadra di Stefano Pioli, ma è anche vero che il passaggio da Elliott a Investcorp non è un certo dimensionamento, tutt’altro: rappresenta la garanzia di un ulteriore balzo in avanti del club rossonero e potrebbe anche galvanizzare e giocatori alla ricerca del filotto di successi indispensabile per tenere sempre più vivo il sogno tricolore.

Lo stadio e Ibrahimovic

Quando l’acquisizione del Milan sarà confermata, Investcorp inizierà a lavorare senza perdere tempo. Prima di tutto, era lecito dire la definizione del tabellone (è probabile che un personaggio rilevante sarebbe arrivato a un fiduciario del fondo), lo stadio e il contratto di Ibrahimovic. Per quanto riguarda lo stadio, il nuovo Milan potrà fregare il discorso aperto con l’Inter per un impianto in comune o decidere di girare su un’altra strada, soprattutto per poter disporre de una capienza più elevata. Dalla base dello stiletto l’accordo con Elliott fa anche parte del progetto scelto da rossoneri e nerazzurri. Sicuramente lo stadio è un asset strategico e il club non vola lontano da molto, sappiate anche che la discordia per il nuovo impianto continua da anni senza che ci siano stati sostanziali passi in avanti. Un incontro con l’Inter sarà messo in agenda molto presto. La decisione sul futuro di Ibrahimovic, invece, sarà predata dalla community secondo la società e il giocatore, vista l’ultima cronaca. La mancata partecipazione al Winter Mondiale in Qatar potrebbe incidere sulle motivazioni dello svedese. Investcorp lascerà che ei direttori della festa sportiva (quindi Maldini e Massara, dt e ds) hanno gestito la vicenda basata su alle proprie convinzioni. Il fondo filtrerà solo la propria linea guida alla gestione dei contratti dei giocatori più importanti e in generale di quella certa età. Ma Ibra, che potrebbe trasformarsi in giro per i suoi milionari con stipendi e bonus, resta il boss del Milan noto al mondo: argomento non secondario ai tempi del passaggio di proprietà. Ibra potrebbe chiudere la carriera con un anno da giocatore-testimonial.

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