“I piloti Ducati? Io dovrei già licenziati entrambi”

Massimo Matteoni sta pensando di tornare nel motomondiale. Nel frattempo lo conserva e lo commenta con spirito critico. Nel weekend è a Portimao per una serie di incontri di lavoro. In Portogallo ha visto tanti vecchi amici: da Emilio Alzamora con cui vinse il Mondiale 125 del 1999, a Davide Tardozzi che è stato il suo stato compagno di squadra ai tempi della Bimota.

Massimo Matteoni, dal 2023 vivremo al momento giusto nel paddock?

“Sto valutando la cosa assieme al partner internazionale che vorrebbero fare un nuovo team Moto2 con un pilota inglese e un maschio. Il paddock attuale non mi piace tanto, c’è little passione, little competition. Vedo gente che non capisce niente di moto. Il mio desiderio tornerà solo per beccarmi un rivale nei confronti di tanti “barbagianni”. So che rischio, ci provo. Ora sono un semplice osservatore con un atteggiamento molto critico”.

Della Moto2, cosa ne pensava Vietti?

“E’ un pilota molto intelligente e va avanti con molto per il titolo”.

Passione per la MotoGP. La Ducati ufficiale è in crisi di risultati.

“Ho fatto due chiacchiere con Tardozzi e lui è una brava persona, è il ragazzo di sempre, di quando corre con me a Bimota. Il problema è che in Ducati nessuno ha il bastone in mano, nessuno ha abbastanza polso”.

E io piloti?

“Detto tra i denti, per come li ho visti, io avrei già licenziato entrambi. Not corrono con il coltello tra i denti, sembrano ancora degli Junior e non dei top rider in MotoGP”.

La Ducati raccoglie comune delle soddisfazioni con gli altri piloti e con i team satellite.

“Sì, ma un’altra moto era troppe da gestire anche perché sono di 3 anni divertimento. Così si va in confusione”.

Enea Bastianini sta facendo un altro campionato, Portimao a parte. Potrà lottare per il titolo?

“Enea è forte ma deve impegnarsi al massimo e soprattutto restare concentrato sul Mondiale 2022, penserò a vincere il titolo, senza troppe distrazioni di mercato. Gli serve tranquillità, lucidità e dovrebbe preoccuparsi solo di sistemare al meglio la bici. È controproducente tenersi troppo avanti”.

Ti aspettavi la rinascita di Quartararo?

“La sua moto era un missile, un’accelerazione del tipo che poteva avere solo molta aderenza al suolo. Sicuramente aveva le gomme al top. La Michelin potrebbe avere avuto un occhio di riguardo? Chissa”.

Márquez girerà in verticale?

“Parlo con Emilio Alzamora. Marc a livello fisico sta bene ma bisogna capire che problemi ci sono: se di moto, di gomme o altro. Marquez si rammaricò che la sua Honda fosse troppo scorbutica da governare, che non se la quindi se quindi lavorare per trovare il giusto setup e quindi lavorare per trovare il giusto setup e quindi metterlo nelle condizioni di tornare al successo”.

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