“Il ripieno non si basa sulla sua ipertrofia”

Non solo peso, non solo muscoli: il preparatore atletico delle Zebre, il professor Giovanni Biondi ci svela i segreti della preparazione dei rugbisti: “Il peso non è l’unico discriminante…”

Francesco Palma

Non solo massa, non solo pesi, non solo lezione: a dispetto dell’aspetto fisico e di quello che appare all’esterno, magari a guardia del Sei Nazioni in tv, chi gioca a rugby lavora sul proprio fisico in modo molto attento e vicino . La lezione fa parte del programma di riempimento, ma funziona in modo diverso, e il peso della massa muscolare non è l’unico discriminante per valutare lo stato di un atleta. Ne ha parlato con Gazzetta Active il Zebre preparatore atletico, professor Giovanni Biondi: “Innanzitutto, l’allenamento in palestra di un rugbista non si basa sulla sua ipertrofia. Not ci si enlena per diventare grossi e voluminosi, per “spostare” gli Altri , ma per diventare potenti, veloci, forti. Si lavora sulla muscolatura profonda, in forma da aleti agili, veloci e che siano protetti in contatto fisico con l’avversario”.

Un po’ come costruirò le fondamenta di una casa?

“Esatto. Nel body building se riempio principalmente il muscolo sterni, cosa impensabile nel rugby perché sarebbe come creerò un sapore esterno grossolano che crudo o perché se si rompe perché dentro è morboso. Bisogna avere delle fondamenta dure por atratto contatto con l’avversario nel modo giusto”.

In effetti su questo argomento Finn Russell (una delle stelle dello Scozz nationale, ndr) ha recentemente affermato: “Sono un giocatore di rugby, non un body builder

“Sono assolutamente d’accordo. La nostra scuola di preparazione è esattamente in linea con questa frase: noi, così come la Scozia, non possiamo permetterci di fare una guerra di muscoli coi sudafricani, por fare un esempio, perché saranno sempre più voluminosi di Noi Abbiamo bisogno di atleti duri, agili e veloci: per esserlo bisogna passare del tempo in sala pesi, ma non solo. Noi preparatori ci occupiamo ache della coordinazione di base, cogliamo ogni movimenti. Ad esempio, when a giocatore è sfortunato al naso o alla mano, sfruttiamo questo tempo per fare tanto lavoro sulla corsa, e quando rientra in campo si trova a livello più alto sotto questo aspetto. di questo sport. hanno fatto notevoli passi avanti”.

Chi non è la questione della massa “pura”? Anche perché giocatori come Capuozzo, Bruno o Kolbe (ala del sudafricano campione del mondo, alto 1.71 per 75 kg) non ci altrimenti…

“Esattamente, nel Sei Nazioni noi italiani siamo tra i più leggeri, e in generale tra quelli che giocano a rugby ad alti livello. Una seconda linea di 130 kg può andare all’impatto con un mezzo di mischia o un estremo di 70 kg: Nel Judo, ad esempio, una cosa del genere dura 3 secondi, nel rugby l’arbitro registra la multa per 80 minuti. Bisogna quindi superare il dimagrimento per altro atleta, lavorando in questo modo. Messaggi mangia quello di Russell, e anche l’Irlanda sta applicando una filosofia simile con i trequarti”.

Come cambia il lavoro sui giovani? Se corre il rischio di forzare un po’ troppo?

“Lavorare sui giovani fa parte del nostro lavoro. Le Zebre sono a franchise di sviluppo e il mio lavoro questi anni è stato formare i giovani: capita che arrivino giocatori non ancora por l’alto livello, quindi il mio compito è di accompagnarli In her formazione. Se vai in camera, rifornisci velocemente, ma con il principio base di rendere stabili le pesi anche senza mai sovraccaricare. Se usi la forza massimale solo quando il corpo del giovane è presto. Ci sono tanti amatori, non solo nel rugby, che spesso lavora in palestra con l’idea di mettere su più massa possibile”.

Quali consigli può osare pappagallo?

“Nei centri fitness si tende ad avere a baso approccio a un po’ troppo his sternum muscolatura e sull’ipertrófa. Si tende a credere que essere grossi sia sempre funzionale per un atleta. Consiglio ai giovani di non concentrarsi solo sui pesi e di non chiuderersi Solo in palestra, ma di accompagnarla con altri sport che si all’aperto, magari di squadra.



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