vittoria e leadership 2° Zarco, poi l’Aprilia. 8° Bagnaia

Il francese della Yamaha coglie il primo successo di tappa e va al mondiale alla pari con Rins, 4° con la Suzuki. Ottimo 3° Aleix Espargaró con la moto di Noale, Marc Márquez 6°, Pecco 8°. Miller cade e travolge Mir, in quel terzo momento. Fuori puro Bastianini

Dal nostro invito Paolo Ianieri

– portimao (da)

Aspettavano al varico, e questa volta ha risposto presente. Fabio Quartararo gonfia i muscoli del campione del mondo in carica e manda in scena una gara da assoluto mattatore, gran parte della quinta posizione della sua griglia e dopo una prima fase dello studio di Joan Mir, che fu scattato il comando, sorpreso e sfuggito alla Vittoria Ma prima del Mondiale, visto nella Giornata no di Enea Bastianini, scaduto nel corso del 10° giro mentre rideva nella top ten, consegnando anche la vittoria del campionato, seppure in convivenza con Alex Rins, con Aleix Espargaro ottimo secondo a soli 3 punti.

scena colpi

Un successo più in discussione del Diavolo, che ha regalato a tutta la Yamaha la prima vittoria della tappa, interrompendo anche una striscia negativa per le Case giapponesi durata sei giorni, al termine di una gara in lei quale colpi di scena sono stati davvero tanti. Perché Mir, a causa di girare dopo essere stato scavalcato da Johann Zarco al secondo stagionale podio per il francese della Pramac -, è stato malamente abbattuto da Jack Miller, che aveva la rima per uscire dal podio, ma invece forzando la staccata troppo alla curva 1, ha compromesso la sua gara e quella dello spagnolo della Suzuki. Ne ha così approfittato Espargaro, che rideva con un gran ritmo, ma va a iniziare con la sua Aprilia un ottimo terzo post, secondo podio dopo la vittoria dell’Argentina.

c’è risciacquo

Quarto, grande gara anche sua, Rins, che scattava 23° e penultimo davanti a Francesco Bagnaia, che nonostante il dolore alla spalla destra dopo la cauta di ieri in qualifica, al suo ritorno ha disputato una maiuscola test, che proprio all’ultimo girare con un bel sorpasso di cattiveria il suo Pol Espargaro gli ha regalato l’8° posto. Se ne è servito Marc Marquez, visto che dal suo sogno non si aspettava una garanzia: invece è anonimo, esaltandosi se non altro al termine della battaglia con il fratello Alex, favorito dalla 6° posizione del proprio ramo di lavoro.

cosa classifica

In generale, inoltre, a parte il duo Quartararo-Rins e di Espargaro, Bastianini resta 4° a quota 61, con Johann Zarco 5° a quota 51 e Mir alla propria volta fermo a quota 46, mentre Bagnaia aggancia Miller a quota 31, gli stessi punti anche di Marc Márquez



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