“La palla di Sinner esce più veloce di tutti. Musetti non riesce ancora a sciogliersi” [VIDEO ESCLUSIVO]

Con la vittoria di oggi, andrei rublev può vantarsi di aver battuto almeno un turno in portante tutti e tre i Big Three, e tutti a casa loro (letteralmente nel caso di altri Djokovical Serbia Open, metaforicamente gli altri avendo battuto Nadal a Montecarlo e Federer a Cincinnati). Una grande domenica per il ragazzo russo, sempre disponibile e aperto a tutte le parole che, la sua falseriga della conferenza del n.1 al mundo, è molto rispettoso (quasi affettuoso) verso il serbo e addirittura verso il torneo.

Ho vinto grazie a misto di un po’ di tutto“, Esordisce Rublev rispondendo a una richiesta riguardo alla partita e alle sensazioni lasciate in dote, io stavo giocando abbastanza bene e Novak non stavo giocando al suo livello alto. Ha giocato tre set a turno, è stato difficile mentalmente, riprendendosi da un set da svantaggio, e in generale ho pensato cheuello che è passato quest’anno è pesante in testa, soprattutto quando giocavo in casa, c’era molta pressione e recuperavo sempre un set. Anche oggi stava riscendo, aveva una buona occasione breakkarmi nel terzo set, ma avevo buone sensazioni e lui era davvero stanco“.

La propensione a Nole e al popolo serbo in generale, all’ambiente, continua subito, riallacciandosi a quanto espresso anche ieri da Khachanov: Giocare per tanti spettatori è sempre un piacere, una bella sensazione. Oggi avrebbe voluto tenere Novak, avrebbe dovuto, perché è la sua casa, il suo torneo. Anche io apprezzo e tengo questo; e se anche fosse stato qualcun altro a giocare, Novak o non Novak, avrebbe voluto tutta la scopa, ed è sempre un piacere. narcotico“.

Ancora una volta, tra tutte le domande spicca del nostro direttore Ubaldo Scanagattache pizzica Rublev sugli Slam, i suoi “tabù”( negli Slam non hai performance così buone come nei tornei, sono al meglio delle cinque; Djokovic dice che il suo obiettivo è giocare meglio al Roland Garros, è anche il tuo?“):” Sono i tornei più importanti, e ache per me conta giocare meglio negli Slam. Ora c’è una piccola possibilità che mi sarei potuto divertire per essere in semifinale o anche se forse. Ma, nel mio caso, la parte mentale nel momento più importante è stata vincere, giocando anche maschile, gestendo la pressione; in un paio di volte ai quarti ho davvero grandi occasioni per vincere le partite. Ma non sono riuscito a gestire la pressione, quindi la parte fondamentale non è giocare o cucire del genere, ma è più riguardo alla parte mentale e alla pressione che c’è in quel momento“.

La parte finale del convegno è un ennesimo omaggio al torneo di Belgrado del suo campione, è una richiesta che gli chiedeva cosa manchi alla capitale serba per passare alla categoria 500 (essendo Rublev uno tra i più vincenti in questi tornei): Hanno tutto per essere un 500, forse solo due cose che mancano e posso paragonare: i 500 hanno stadi più grandi, Anche abbastanza, con due lati e ache il campo 1 dovrebbe essere un po’ più grande. Perché tutti i 500 hanno buoni e grandi centrali e buoni e grandi secondi campi. Per il resto della vita in ospedale, è alta e adattata“.

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