“Quando ho 17 anni ho una relazione con il mio allenatore di 50 anni”

Qui la cronaca della prima semifinale vinta da Carreño-Busta

[5] Carlos Alcarazb [10] Alex de Minaur 6-7(4) 7-6(4) 6-4

Il Rafa Nadal Track è il Palcoscenico per la prima notte ad Alcaraz e di Minauronon certo uno specialista del rosso, che oggi raggiunge la sua prima semifinale ATP alla ricerca della superficie. Momento storico per il ragazzo di Murcia che nel giro di un anno ha fatto davvero passi da gigante: semina incredibile Penserò che solo 12 mesi fa il ragazzo era il numero 119 del mondo, mentre lunedì sarà il suo ingresso nella top ten . Il ragazzo sarà il più giovane ed entrerà nella top ten dai tempi di un certo Rafa Nadal che justo 17 anni fa – il 25 aprile del 2005, dopo aver arrivato il torneo di Barcellona – ​​faceva capolino fra i big mondiali. In verità è il caso di dire corsi e ricorsi della storia.

IL FESTA Se cominci all’improvviso con scambi duri, lottati, con qualcuno che è vicino a stanare l’errore dell’altro se non trova il vincente, specie de Minaur, mentre Alcaraz da subito fa cantare le sue solite e note smorzate. Eppure, il break prima palla è per l’australiano nella seconda partita, ogni tanto dall’1-1 in Spagna, che puntualmente lo annulla con una “quasi” vittoria, accendendo l’unico rischio calcolato. Nella terza partita, quando è iniziata la prima gioia, l’occasione è stata per il numero 11 del mondo (10 il lunedì), entrato in cambio presso De Minaur, che ha portato coraggiosamente Alcaraz il primo ed è stato fuori con il dritto, e è scavato con il miglior ritmo in sottofondo e non rischiando di più. Alla fine, vincerà la pioggia, per l’ennesima volta, che blocca la partita sul 2-2.

Se riparte in una domenica soleggiata per quella che sarà per uno dei due la prima di due sfide in programma. L’inizio imballato dà parte del trascinamento che se ci fosse stato costretto al fronteggiare e annullare una palla rompere che avrebbe potuto cambiare improvvisamente l’inerzia della sfida. De Minaur è l’emblema della capacità di difendersi e della corsa por non essendo un terraiolo, non danneggiare quando possibile per attaccare direttamente. Alcaraz dal canto suo è letale con il dritto ma commette tanti errorsi de rovescio, principalmente di misura, e De Minaur quando sollecitare il colpo più debole dello spagnolo.

Lo spagnolo soffre ache al servizio, soprattutto quando non mette in campo la prima, con De Minaur che risponde sempre con i piedi en el campo. E quando il match sembra scivolare verso l’inevitabile tie-break, gli spagnoli hanno trovato il modo di complicarsi la vita. Riposta vicina alla riga dell’australiano ed ennesimo errore di rovescio dello spagnolo per quella che ha venduto il set prima palla per De Minaur. Alcaraz trova un servizio per vie esterne che gli permette di chiudere agevolmente con uno smash al rimbalzo. Il copione si ripete qualche secondo dopo con un’altra risposta sulla riga che vuol dire set point numero 2 per De Minaur. Un’altra prima esterna toglie le castagne dal fuoco ad Alcaraz che con riesce fatica a raggiungere il tie-break.

Alcaraz, tuttavia, si alza dal punteggio della partita precedente e continua a commettere errori con il rovescio che ha un pesante fatto negativo. De Minaur si issa agilmente sul 5-2 prima di incepparsi sul più bello. Due brutte seconde portano a due insoliti errori dell’australiano che rimettono in corsa Alcaraz. Lo Spagnolo ha dato recriminare sulla gestione del punto che porta il set point con un diritto al volo eseguito in maniera affretata che si spegne a rete, scatenando il nervosismo dello Spagnolo. De Minaur è uscito per 7-4 nel tie-break di un set in cui la differenza è stata solo la percentuale del suo secondo (71% dei punti conquistati dall’australiano solo 48% dallo spagnolo).

Secondo set con un Alcaraz che ritorna maggiormente alla carica mentre De Minaur trova meno prime e commette molti più errori, non sempre provocati dal gioco dello spagnolo. Lo espagnolo riesce sempre ad arrivare a palla break ma non concretizza. Nella sesta partita sono arrivate tre aggiunte consecutive di Alcaraz. De Minaur, tuttavia, continua ad annullare palle break, arrivando a quota 7, trovando l’aiuto del servizio al momento del bisogno.

Dopo tante ocasi mancate, un inquieto Alcaraz commette tre errori che regalano la ghiottissima occasione a De Minaur di sfruttare la palla break. La sorte aiuta lo spagnolo con due nastri che mettono fuori gioco l’austaliano. Alcaraz sbaglia ancora premium una doppia caduta e per un lungo regalo il break a De Minaur, che ha il merito di aver risposto profundo mettendo in difficoltà lo Spagnolo in uscita dal servizio.

Al momento ho provato a chiuderla De Minaur ha commesso tre errori consecutivi con una vincent smorzata, l’immediato litigio con Alcaraz che chiama per conoscere il pubblico presentato a Barcellona. L’intensità del match è altissima con la tensione, Alcaraz fa, soprattutto con la lama corta, e disfa. De Minaur percorre il campo con una velocità inaudita e alla terza occasione porta a casa una partita da 18 punti.

Moment di difficoltà e nervosismo dello spagnolo che esplode quando Alcaraz risponde a palla sulla chiamata riga in Campo da FoxTenn, andando inutilmente a protestare con Bernardes che nulla può fare sulla chiamata della tecnologia. Da Minaur, continua però a blockcarsi sul più bello, l’australiano cinico e Alcaraz dal nulla annulla il primo con una grande spinta. Errore che fa rima nella mente dell’australiana che inanella ha commesso l’errore per l’ennesima polemica.

Tie-break iniziato con un mini-break di De Minaur, e Alcaraz ha approfittato della spinta della scopata per rintuzzare contro un De Minaur che ha seminato un finito aver le energie e chiude per 7-4. Set folle nel quale il tennista di Murcia alla fin fa e disfa in continuazione, al di fuori di ogni logica; la ricerca spasmodica della linea, dà la sfida alla sfida e il campo è a quella dell’intelletto umano (tennis); ma tant’è, il ragazzo è così esplosivo che riesce a sommare 21 errori non forzati e 21 vincenti, rob che di rado se vede la sua terra battuta.

Terzo set che inizia con De minaur al servizio. Il pubblico adesso è on fire così come il tennista di Murcia che adesso vuole stringere la presa e portare il match dalla sua parte. La prima partita è un’odissea da 25 punti in cui De Minaur ha aggiunto 7 occasioni per portare a casa la partita e non rischia di renderla necessaria; Carlos ora ha la quarta occasione per venire allo stadio e incassa la pausa. De Minaur ma non ci sta a fare da agnello sacrificale e nella partita successiva l’australiano rischia adrrivare per due volte a palla break ma senza concretizzare. In più, ma De Minaur paga le occasionali sprecate, in particolare e per match point del dodicesimo game del secondo set, e comincia a sbagliare un po’ troppo.

Con un Carlos che continua a cavarsela il tempo bello e cattive è fondamentalmente da Alex rimarere nello schange e obbligare lo spagnolo a imparare se c’è sempre un rischio in più. Inoltre, si aggiunge l’inerzia a favore degli spagnoli, il margine di errore che se concesso da Alcaraz è sempre tremendamente piccolo; Ho visto prima e prima in questo torneo che non potevo avere paura che il ragazzo potesse tornare fuori giri. E infatti nella sesta partita Carlos elogia ancora una volta l’australiano stavolta concretizza le occasioni e trafigge con un dritto in allungo un attacco non perfetto dello spagnolo. Ho continuato colpi di scena insomma con lo spagnolo che trova ma la forza di breakkare di nuovo l’australiano con il cortissimo Vincente, anche lui in allungo e subendo un errore nell’accelerazione di De Minaur.

Alacaraz mi servirà per la partita e senza smentirsi non cambia minimamente strategia; vada mangia vada carlos questa partita la gioca in attacco e alla prima occasione si chiude al minuto 3:39 per 6-4 sul terzo. Sarà quindi un finale tutta spagnola con Carreño, che inizio tutto 17.30. Ho poi fatto una breve dichiarazione post partita dello spagnolo: “Sarà difficile giocare contro Pablo, un grande amico, ma in campo non ci sono amici e ce la giocheremo fino in fondo; Inoltre non è il momento del soggiorno, penserò a riprendermi e a dare tutto“.

Cronaca di Giuseppe Di Paola in collaborazione con Federico Bertelli

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