Juve, Soulé oltre il rigore sbagliato: ora prima squadra

Autore dell’errore decisivo della discussione in Youth League, l’argentino classe 2003 è il giocatore di punta delle giovanili biancone: ora tocca presto bruciare le tappe rispetto alla planificazione per gli altri ragazzi, presto un posto nell’attacco di Allegri della fase prossima

Tornerò con il pensiero che il pallone del Nyon, l’ultimo della sua sfida contro Juve Primavera e Benfica nelle semifinali di Youth League, sarà inutile. La testa deve camminare in avanti, alzarsi in alto: e per quanto Matias Soulé abbia già una voglia matta di riscattare l’errore decisivo dagli undici metri nella lotteria dei calci di rigore, non dimentica il ruolo di leader tecnico nella spedizione europea della Gruppo Bonatti. “Orgoglioso di questa squadra che ha dati tutto fino alla fine”, scrive il suo social. Consapevole di aver messo in cascina un’altra utile esperienza per un futuro che è sempre più vicino. Perché se il classe 2003 quest’anno ha fatto molta esperienza tra i professionisti grazie all’Under 23, il prossimo dovrebbe trovare sempre più spazio in prima squadra, sotto la guida di Max Allegri.

VALORE AGGIUNTO

Andrea Bonatti pensa che terrò alto il morale del talento argentino, l’allenatore che l’ha modellato per l’Under 19 per averlo concesso con orgoglio alla categoria superiore con un anno di anticipo. “La sua amarezza è la mia e di tutti i compagni, no è più responsabile di altri che possono aver sbagliato a goal o non aver evitato di prenderlo prima. Tutti insieme, nel bene e nel male, come sempre – spiega il tecnico della Juve Primavera -. Perché pensato che questa sia la forza di questa squadra che è stata debitamente interpretata come Soulé e Miretti, che a parte già una categoria diversa, un valore aggiunto che anche oggi con orgoglio abbiamo esibito». Con il numero trenta alle spalle, Matias Soulé è stato tra i referimenti della rimonta sul Benfica, sul 2-2.

PROSPETTIVA

Il percorso della classe 2003 nella Juve corre sempre più spedito verso l’alto, brucia le tappe e – a Difference della Media – potrebbe non prevedere tappe intermedie lontano da Torino. Piuttosto, dopo aver debuttato in A e messo nelle gambe duemila minute in terza serie (tra campionato e Coppa Italia) Soulé dovrebbe confrontarsi nel pacchetto degli attaccanti a disposizione di Max Allegri l’anno prossimo, nell’idea lanciarlo definitivamente in il calcio che conta. Infine, che ha dimostrato talento e motivazione per frequentare certi livelli, la Juve ha voglia di far. Capirò il prezioso lavoro svolto da Giovani negli l’anno scorso, sia sul mercato sia con la valorizzazione del vivaio. Soulé – come Miretti e De Winter – Nyon ha vissuto un’esperienza che tornerà utile in futuro. Al di là del risultato.

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