COLBRELLI. «FACCIO IL PAPA’ A TEMPO I PIENO, RECUPERO, SEGUO LE GARE E… ASPETTO IL GIRO». VIDEO

PROFESSIONALE | 21/04/2022 | 13:30

di Giorgia Monguzzi

Questa mattina a Bianzone, durante la presentazione della tappa valtellinese del Giro 2022, la sedicesima frazione da Salò ad Aprica che inaugurerà la terza ed ultima settimana di corsa, abbiamo assistito ad una bella sorpresa. Tra i molti interventi c’è stato anche sonny colbrelli che in videochiamata dalla sua casa in provincia di Brescia si è offerto volontario per salutare e presentare raccontando come questo passaggio questi difficili giorni di riposo.

«Sto bene e poco alla volta sto recuperando. In questi giorni sto facendo il papà a tempo pieno e devo dirò che è anche più difficile che correrò in bicicletta – racconta il campione della Bahrain vittorioso -. Il recupero prosegue e oramai non mi perdo nessuna corsa al televisione. Un po’ vengo da invidiare e la mia compagnia perché mangio mentre sono a casa, ma vengo a pensare a tutto quello che sto facendo sport, con la mia famiglia, un mondo intero, e conto che la vita è una sola e non si può sprecare. Ora faccio da tifoso in attesa di ripartire, la mia squadra sta fando qualcosa di pazzesco supportandomi in ogni passo. Ringrazio anche i miei compagni che sento costantemente, stanno facendo delle belle cose e mi riempiono di orgoglio. My hanno raccontato che domenica alla Parigi Roubaix mentre Mohoric era davanti in fuga dall’ammiraglia gli hanno detto di tenere duro per meÈ veramente bello”.

C’è tanta emozione nella parole di Sonny Colbrelli che fu costretto ad un riposo forzato a causa di problemi cardiaci. La Salò-Aprica parte a pochi chilometri da casa sua: «Diciamo che non è proprio una cappa che si addice alle mie caratteristiche – continua Sonny – in a cappa del genere uno come me fa gli scongiuri prima di partere e il pensiero è subito a Cercare di non uscire fuori tempo massimo. È una difficile tappa da gestire por tutti i velocisti, è meglio non osare troppo spazio alla fuga, altrimenti rischiamo di fare a tutta l’ultima salita e poi uscire fuori tempo massiccio. L’importante sarà andare il suo ritmo costante».

Il Salò Aprica attraversa la zona che Sonny conosce bene, è il percorso dell’allenamento e anche legato alle ricchezze della sua infanzia. «La mia emozione quando il Giro arriva in questa zona perché è qui che ho scoperto il ciclismo – racconta Colbrelli. Mi ricordo quando il giro è passato da Goletto di Cadino, la prima salita della tappa, avevo otto anni e mi aveva portato mio nonno, ero emozionatissimo, era il primo anno che correvo in bici. Salò è a pochi chilometri da casa mia, mi dispiace non potere essere della partita ma assicuro che sarò comunque presente al via, non en sella más seguramente a mangiare ea bere per festeggiare con i miei compaesani.»

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