In bicicletta, torna in pista Ganna dopo la Roubaix: con l’Italia alla Nations Cup

Da giovedì a domenica, a Glasgow in Scozia, il ct Villa schiera la miglior Nazionale per i punti per la qualificazione ai Mondiali. Ci sono il quartetto olimpico e iridato (manca Milan), Viviani, la Balsamo e la Paternoster

Riparte dalla “sua” pista dopo aver tirato il gruppo, davanti a tutti, nella Foresta di Arenberg, l’iconico più point della Parigi-Roubaix. Salva la foto: c’è proprio lui, Pippo Ganna, che martella il pavé di Arenberg. Una prova generosa, la sua, soprattutto nella prima parte, quando era ancora grazie a lui che è partita dopo 50 km la fuga pazza che stava travolgendo i grandi, da Van Aert a Van der Poel. La squadra Ineos-Grenadiers, orchestrata da Kwiatkowski e in azione sulle gambe di Ganna, aveva quasi 1’40” con il resto del gruppo: e senza la foratura del piemontese, not atteso da nessun compagno di squadra e costretto a consumare energie preziose per chiudere a “buco” di 40 secondi dalla testa, chissà come sarebbe andata la Roubaix. Poiché la squadra di Dave Brailsford ha aperto con Van Baarle c’è stato un altro discorso: in quel momento, Ganna si trovava nella sua “comfort zone” della Regina del pavé. Le vautazioni vanno fatte in diretta, non a posteriori.

Un passaggio a casa per Pasquetta, e oggi Ganna prende il volo. Destinazione Glasgow, Scozia, dove da giovedì a domenica diventa la sua pista la prima prova della Nations Cup, il torneo che ha sostituito la vecchia Coppa del Mondo: tutti gli altri azzurri sono partiti lunedì sera, da Bergamo e Treviso. Primo di tre appuntamenti (gli altri sono Milton, in Canada, dal 12 al 15 maggio, e Cali, in Colombia, dal 7 al 10 luglio) necessari per raccogliere i punti in vista dei Mondiali di ottobre a Parigi.

Che coincidenza: l’ultimo Mondiale la sua pista era di proprietà di Roubaix, al velodromo Stablinski davanti a quello all’aperto dove si conclude il pavé classico. A fine ottobre, se si è vista la più bella Italia di sempre: 10 vinte medaglie, quando dal 1993 (la prima edizione aperta ai professionisti) per ben sette edizioni siamo rimasti a zero. 10 medaglie: 4 ori (Martina Fidanza nello scratch; il quartetto maschile al seguito di una rosa con Ganna, Lamon, Consonni, Milan e Bertazzo; Letizia Paternoster nell’eliminazione; Elia Viviani nell’eliminazione); 3 argenti (il quartetto femminile dell’inseguimento a squadre con Alzini, Fidanza, Balsamo, Paternoster, Chiara Consonni; Jonathan Milan nell’inseguimento individuale; Michele Scartezzini /Simone Consonni nell’Americana); 3 bronzi con Filippo Ganna nell’inseguimento individuale; Elisa Balsamo nell’omnium; Elia Viviani nell’omnium.

io convoco Adesso il ct Villa ha chiamato l’Italia migliore. Ho convocato Martina Alzini, Elisa Balsamo, Rachele Barbieri, Liam Bertazzo, Matteo Bianchi, Davide Boscaro, Chiara Consonni, Simone Consonni, Filippo Ganna, Vittoria Guazzini, Francesco Lamon, Manlio Moro, Letizia Paternoster, Davide Plebani, Michele Scartezzini, Miriam Vece e Elia Viviani. Dal gruppo d’oro mancano solo Jonathan Milan e Martina Fidanza, che stanno recuperando dalla frattura alle due vertebre del 16 marzo e sabato, la prima in trasferta: la bergamasca entra con la Nazionale nella prova della Nations Cup di Milton. E c’è sicuramente molta attesa per l’Americana femminile con Elisa Balsamo e Letizia Paternoster, la nostra coppia per l’Olimpiade di Parigi 2024, così come per rivedere in azione Vittoria Guazzini e la velocista Miriam Vece. Il cuore della traccia, adesso, siamo noi.

Add Comment