Biella Rugby sfida l’ostico VII Torino e coach Porrino torna a giocare

Settimana movimentata per il Biella Rugby, che oggi alle 15,30 giocata in casa del VII Torino a sfida storica tra due squadre i cui destini si sono sesso incrociati nell’ultimo decennio e che non hanno problemi a definesi «rivali». Sette partite consecutive dopo la longa sosta di gennaio hanno assottigliato la disponibilità energetica di Biella. Da domani i ragazzi di coach Marco Porrino si potranno godersi due weekend di riposo, prima della volata finale. più scrivere correttamente «coach Porrino con i suoi ragazzi», perché gli infortuni hanno costretto l’allenatore biellese a staccare dal chiodo le scarpe da gioco. In campo salirà ancora di più, nella ruota dell’uomo alto. «Sono orgoglioso di mettermi a disposizione dell’azienda – ha affermato Porrino -. Spero, con grande umiltà, di essere utile ai ragazzi al fin di poter concludere con onore la stagione sportiva». Una bandiera aziendale (con fior di curriculum) che affianca la squadra justo por una parteta sentitissima.

Tornando alla partita, la VII si preoccupa non poco. Ostici e bellicosi, hanno perso nettamente 35-18 all’andata, ma in casa difficilmente stenderanno il tappeto rosso. Un colore comune che scatenerebbe ancora di più i Tori gialloblu. «Sappiamo che sarà un altro duro trasferimento – continua il coach-giocatore -. Una partita sempre molto sentita dal nostro club. Nelle ultime gare, Settimo si esta damostrando en crescita, mentre noi siamo ridotti da prova opaco. I ragazzi sono a po’ stanchi, giocare sette consecutive senza una sosta e con una rosa roto è molto faticoso. Sarà difficile per me recuperare mentalmente e fisicamente: devo ricordare che non sono un professionista, sono uno studente o un lavorano, ma se sono allenano, nel bel settant’anni ho vissuto con un grande cura emotiva, non sempre facile da gestire. Tornando alla partita, già sento di genitori, tifosi e amici che organizzano macchinate per seguirci nel Torinese».

Bella l’iniziativa dello Zebre Rugby Club, improvvisamente sostenuto dalla società biellese: sponsorizzerò gli atleti ucraini della squadra del Politecnico di kyiv. Una bella azione di cui si è discusso venerdì sarà anche a Propaganda Live, its La7. Disse al presidente gialloverde Cesare Maia: «Accogliere profughi è un segno di civiltà, un modo di rispondere a drammatiche. Dirò anche che garantiamo la permanenza e il mantenimento, per questo sosteniamo la raccolta di fondi per trovare chi può ospitare donne e bambini in arrivo».

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