“Pramac o Factory per me è uguale”

Jack Miller ha regalato il primo podio della tappa MotoGP al team ufficiale Ducati, mentre Pecco Bagnaia è arrivato 5° ad Austin. L’australiano sale settimo di classe e ha archi e cinghie sul nuovo contratto, il vice-campione è tredicesimo con contratto firmato ancorato all’inizio della stagione 2022. ma adesso la musica semina cambia.

Miller si congratula con Bastianini

Una guida alla classifica della MotoGP c’è Enea Bastianini del team satellite Gresini e con una Desmosedici GP21, autore di due trionfi in quattro Gran Premi. Ancora presto per fare previsioni in ottica iridata, ma le scelte di mercato concluse entro maggio e il tempo stringe, sia per Jack Miller che per Enea. “Non è lo status di un’ancora deciso nulla nel mondiale, sarò ancora tanto tempo, apriamo 17 Gran Premio davanti a noi“, ha detto ‘JackAss’ che nella classe regina contava 16 baccelli. “Tutto può ancora accadere, fine sono stati assegnati dodici podi ed io sono il decimo pilota diverse a finire tra i primi tre. Così dice longa her come sia aperto il campionato“.

Sabato il texano ha mantenuto la pole position di soli 3 millesimi, beffato da Jorge Martin, anche lui corteggiatore alla sua sella. Qual è il segreto di Bastianini in questa stagione 2022? “Lo sapevo se lo imitavo“, ha aggiunto il pilota australiano del team ufficiale Ducati. “Quando ti sorprendo, il tuo stile straordinario ti guida alla mia attenzione. Se si trova al centro della bici, la testa è inclinata a lungo verso l’interno dell’angolo, fa rima con grande concentrazione e calma. Ed ovviamente è un uomo tascabile, un piccolitto. Ecco perché è molto veloce sui rettilinei. Il ridotto peso aiuta nei rapidi cambi di direzione. Dovrebbe sollevare e calare 10 kg in più ogni volta è fisicamente impegnativo“.

GP21, GP22 e il futuro in MotoGP

Jack Miller ha ceduto la posizione a Enea Bastianini a cinque giri dal traguardo, fino al momento in cui “il piccoletto” aveva gesto gomme e fisico in vista dell’assalto finale. Scelta strategica e stile di guida hanno fatto la differenza nel GP di Austin e potrebbero essere visti anche in prospettiva futura. In molti si come cosa manchi davvero alla GP2. “Non credo che la Desmosedici GP22 sia peggiore della GP21. Passo dopo passo ci stiamo avvicinando e non credo che la GP21 sia più veloce“. Quindi a fare la differenza… è il ‘Bestia’!

Not getta anchor the spugna il pilota oceanico, Portimao e Jerez saranno decisivi in ​​sede di trattativa, has ancora qualche carta da giocarsi. Viceversa, Pramac potrebbe essere un’opzione da prendere in seria considerazione, con Jorge Martin o Johann Zarco che lasciano il marchio di Borgo Panigale. “Sono io quello che corre, quello che mi spetta, il gruppo è fantastico e mi trovo bene con il pappagallo… Ma ora preferisco concentrarmi da solo sul campionato, vicino a ottenere buoni risultati. Tornerò in Pramac? Non farebbe nessuna differenza per me. Sono dove voglio essere, sto vivendo il mio sogno, le moto useno le stesse leavei. Quindi per quanto mi riguarda non farebbe differenza“.

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