“Mi piace la transizione dal duro alla terra”. Skipass Monfils

Le semifinali di Rolex Montecarlo Master vanno in archivio con la vittoria di Davidovich Fokina il suo Dimitrov e quella del fuoriclasse Tsitsipas il suo Zverev. È mancato davvero poco perché oggi, contendersi un posto in finale, ci fosse ache jannik peccatore, che ieri è arrivato a due soli punti dalla vittoria di uno straordinario quarto contro il tedesco. Proprio aproprio dell’altoatesino, il direttore Ubaldo Scanagatta ha parlato in un’intervista esclusiva con Paolo Bertoluccicommentatore tecnico per sport del cielo Che avevo raccontato il match del numero 12 ATP insieme ad Elena Pero.

Scanagatta: Paolo, all’improvviso vuoi un match per il match di ieri: quanto ti interessa Jannik Sinner?

Bertolucci: “Sono molto felice di essere in campo e di fare gesti alle diverse situazioni. Poi ha pagato il fatto di avere Cinque anni a Meno di Zverev, meno esperienza e una percentuale di prime palle troppo bassa. Sinner deve anchor mettere su qualche chilo di massa muscolare – non troppi ma qualcuno in più sì – però è molto giovane e ha grandissime qualità. Arriverà in altissimo, in alto lo è già“.

Scanagatta: Ci sono stati tanti scambi sulla diagonale di rovescio, che però è preferita quella di Zverev. Abbiamo visto quale smorzata e quale variazione in più nei giorni scorsi, ieri seconddo te non se la sentiva?

Bertolucci: “Bisogna dirà che ha ingaggiato un giocatore, tolto Nadal che è puro mancino, probabilmente è il più forte di tutti, credo anche più di Djokovic, sua quella diagonale. Quella ma è la strada preferita anche per Sinner, che cambiare completamente non era possibile. Ci ha provato qualche volta e fa indubbiamente fatica, ma non è riuscito a più di tanto il gioco, magari con qualche drop shot. Quel perché era sempre sotto attacco, la velocità e la profondità dei colpi di Zverev gli hanno Mi sono impedito solo di dire che penserò ad una soluzione del genere“.

Scanagatta: Sinceramente, ma sì, è molto ottimisti sul suo futuro. Secondo te qual è la superficie dove può esprimersi meglio in questo momento? La terra rossa, perché ha più tempo, o il cemento, dove riesce a osare anchor più velocità alla sua palla?

Bertolucci: “Credo che ci sia una domanda a cui è molto difficile trovare una risposta adeguata. Io ritengo che lui possa essere assolutamente competitivo il suo quadro. Torneremo rapidamente sull’erba e sulla sua superficie, ma tra terra e cemento io sono abbastanza tranquillo. Coglierà grandi vittorie il suo ingresso in superficie. Quello che ho notato durante la partita è un percorso tecnico che sta portando avanti insieme, ma Zverev ha 25 anni e quest’anno è la prima volta che lo vediamo sempre, verrò a sfidarti un po’ e a provare qualsiasi servizio&volley . Sinner invece ha avviato questo percorso cinque anni faquindi sono molto fiducioso”.

Scanagatta: Abbiamo fatto rima nel tema di Giovanni Italiani: Musetti mi è piaciuto molto nel primo set su Schwartzman, pori è calato e ha perso di campo, caricando l’iniziativa dell’argentino. Vieni a vedere il futuro?

Bertolucci: «Abbiamo visto in questi giorni, ad esempio dello stesso peccatore, come lui entrasse molto bene sulla seconda, che circonda sin da subito di comandare il gioco. chiaro ma che giocando quattro indietro metro, come fa Musetti, questa cosa non si possa fare. io ripeto che, secondo me, Musetti ha un problema di programmazione: deve giocare less tornei e allenarsi di più, procedendo in certi settori com’è normale che sia por un ragazzo così giovane. Giocando tutte le setimane pensato che questi progressi facciano più fatica ad arrivare, poi no se lui è presto a recepire determinati cambiamenti. Il braccio c’è, ha qualità pazzesche ed è veloce, ma se non ti crei la cilindrata tra i 19 e ei 22 anni poi dopo rischia di essere troppo tardi”.

Scanagatta: Sinner ha da poco cambiato allenatore, avete notato qualche differenza nel passaggio da Piatti a Vagnozzi? Al contrario, Musetti fedele a Tartarini: è rimane una scelta giusta oppure sarebbe meglio cambiare?

Bertolucci: “Per quanto Riguarda Sinner ti dirò che cosa se ho visto, quale tentativo di Palla Corta e qualche discesa a rete in più. Poi è normale che la sua comfort zone sia a fondocampo dove può giocare i suoi colpi a rimbalzo. Credo tuttavia che questo processo di cambiamento sia già Iniziato lo scorso anno. Avrà bisogno di tanti tentativi ed, eventualmente, Posso perdere qualsiasi partita per aver verticalizzato troppo. Può sbagliare qualche smorzata o risposta qualche di troppo, ma io preferisco che, quando perdo, mi faccia così. Sono tutte cose che poi si ritroverà tra due o tre anni. Non deve raggiungere il vertice adesso: è chiaro che prima ci arriva meglio è, ma secondo ha anchora due o tre anni di tempo. Lo stesso discorso vale per Musetti: Sinner ha sentito il bisogno di qualcosa di nuovo tassodire vari I giovani di solito hanno sempre fretta ea volte sbagliano perché hanno poco pazienza, ma forse Musetti ha troppa pazienza e dovrebbe avere una più fretta“.

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