Steiner: “La Safety Car arriva sempre al momento giusto” – F1 Team – Formula 1

La striscia positiva di lei Haaspresente in punti zona per due gare consecutive, se interrotta con il Gran Premio d’Australiaalla fine del quale sia Kevin Magnussen ciao Mick Schumacher non sono riusciti ad inserirsi tra i primi dieci piloti giunti al traguardo. Un risultato che è stato difficile emergere dalle compagine statunitensi nell’intero corso del weekend di Melbourne, ma aggravato da una condizione fisica non perfetta del pilota danese, che si è piazzato 14° subito dietro al compagno dello squadrone.

Schumacher, mentre gareggiava in questo tardo diciassettesimo giorno dell’incidente accaduto a Gedda, ha saltato una collisione in regime di Safety Car con l’AlphaTauri di Yuki Tsunoda, con il pilota che solo una volta ha evitato un clamoroso blocco con la velocità del giapponese sul rettilineo del traguardo: “È stata una gara molto movimentata fin dall’inizio – ha commentato il numero 47 – con Sainz che si è girato e mi ha tagliato la pista. Se non entriamo in contatto con una domanda di interesse, dirò solo quanto successo ho con Yuki. Penso che alla fine del ritmo non eravamo troppo lontani, questo è lo stato un peccato che non ci siano state great opportunità di sorpasso qui Abbiamo imparato molto, notando alcuni aspetti positivi che porteremo con noi ad Imola, lì dove cercheremo di far meglio”.

Ancor più amareggiato Magnussen, che scivola al 10° posto della classifica iridata (contemporaneamente a Bottas) dopo esser stato tradito dalla Safety Car, il cui introito ha vanificato la strategia della squadra: “Il mio sound era divertente, è una traccia molto bella. – ha detto – ma sono deluso di non aver ottenuto alcun ogi point. Abbiamo fatto un piccolo azzardo con la gomma dura, perché felt di essere più veloci della nostra posizione, e lo eravamo, ma la assicurazione auto è arrivato e ha rovinato la strategia. L’assetto che abbiamo appreso non era buono e stavamo facendo un po’ con lui sul suo nuovo asfalto, ma eravamo ancora in grado di perfezionarlo, consigliando molto il gruppo nel box, mantenendo un ritmo decente. Siamo stati ingrado di migliorare alcuni aspetti, e faremo punti la prossima occasione”.

Per quanto riguarda l’intervento della guardia giurata, entra in pista dopo l’incidente di Vettel, ma non è così, soprattutto grazie alla squadra principale Gunther Steineril quale ha dovuto fronteggiare un altro imprevisto Strategico come già accaduto in questa prima parte di stagione: “Non è andata come previsto – ha precisato il dirigente bolzano – facciamo sempre in modo che la safety car sia fuori al momento sbagliato. Scherzi a parte, a volte sei fortunato ed a volte sei sfortunato. La macchina era valida e i piloti avevano fatto un buon lavoro, che sapevano che ci siamo qualificati per il miglior tempo possibile, ed è quello che abbiamo continuato a fare vicino alla tariffa. Come dico sempre, quell’anno abbiamo aperto una macchina che poteva essere punti, abbiamo avuto solo un weekend difficile, e questo è l’unico cugino del battistrada ad essere completo. Pregate, eccoci presto di nuovo a Imola”.


VET | Alessandro Prada


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