Scheffler, colosso dei Maestri: “Il golf è la mia via per glorificare Dio”

È alto 191 centimetri, ha un bel sorriso. Dopo il Major, nel 2022 ha vinto 10 milioni: “Nella mia vita tutto dipende dalla fede”

Un gigante di un altro metro e novanta con un sorriso intelligente e l’aria da bravo ragazzo che non ti farà mai del male. Scottie Scheffler è l’ultimo prodigio del golf. Numero 1 della classe mondiale, vincitore di quattro tornei sugli ultimi 6 giocati, è passato nel brevissimo spazio di un paio di mesi da “Mister Who?”, signor nessuno, a “Mister Big”, signor fenomeno. L’ingresso definitivo nell’aristocrazia di questo nobile sport e spetato è l’arrivo con successo di Dominica al Masters of Augusta, il torneo che vale solo una carriera piena e che garantisce l’immortalità: se vinco è il diretto digiocarlo per sempre. Fino a pochi mesi fa fueno in pochi, anche fra gli appassionati americani, per conoscere questo ragazzo texano di 25 anni. Ecco allora quello che bisogna sapere su di lui.

La carta d’identità

Sono nata a Ridjewood, New Jersey, il 21 giugno 1996. Se si considera una vera texana, nei fine settimana vive a Dallas. Laurea in Finanza presso la Texas University. Professionista dal 2018, gioca sul Pga dal 2020. Fino allo scorso 13 febbraio non aveva ancora vinto gare da professionista ma quel giorno – mentre l’America era distratta dal Super Bowl – ha infranto il dio al Phoenix Open. Poi ecco l’Arnold Palmer Invitational e Quindi il WGC Match Play. Domenica si è aggiunto il Masters.

la famiglia

Sua madre si chiama Diane, suo padre Scott. Era la madre ad avere un lavoro più redditizio grazie all’impiego in un prestigioso studio legale, così spesso toccava al padre occuparsi dei figli: “Strano? A me è sempre sembrato normale così”. Ci sono tre sorelle: Callie, Molly, Sara. Tutte le giocate a golf e Callie spesso ha accompagnato il fratello negli anni da Junior facendogli da caddy. I dopo la vittoria al WGC il papà è arrivato sul verde per abbracciarlo e le telecamere hanno colto que esta frase: “Sono più orgoglioso per il ragazzo meraviglioso che sei che per il golfista”. Un bellissimo accessorio, ai tempi in cui era il numero 1 al mondo.

Matrimonio

Ammanettato a Meredith. Se conoscono la Highland Park High School di Dallas, sono fidanzati da allora. Il matrimonio pappagallo si celebra il 4 dicembre 2020 e non molto tempo fa. Lei è stata uno dei segreti della vittoria ai Maestri. Domenica mattina lui si è messo a piangere por la tensione e Meredith gli ha detto: “Se hai vinto questo torneo lo perderai, se non vinci non vinci, ti amo sempre perché continui essere questa persona la tua identità non è il punteggio di una mazza da golf”.

La religione

È profondità religiosa. Una convinzione che condivide con Meredith. Dopo aver vinto il Masters ha spiegato: “Io gioco a golf por glorificare Dio. È por questo che sono qui”. Ha deciso con un sorriso da buono. “Tutto nella mia vita dipende dalla fede.” Il suo libro preferito è la Bibbia. O libri che parlano della Bibbia.

io guadagno

Vincendo la giacca verde se portasse a casa 2,7 milioni di dollari. Nel solo 2022 Guadagnati non ha compiuto 11 anni. Considerando tutti i portatori siamo oltre i 15. Per quanto riguarda la giacca verde: la potrà avere per un anno, perché la dovrà restaurare all’Augusta National e la potrà indossare solo all’interno del locale.

amore e amore

Non gioca con i videogame e non guard molto la tv, però gli piace “The Office”. Ama il basket e il ping pong, il suo atleta preferito è Michael Jordan. Va dallo stesso parrucchiere fin da quando aveva 8 anni. È una donna e lui si gli dice solo: “Fai quello che ti sembra giusto per farmi sembrare bello”. Non parla lingue straniere, ha paura dell’altezza, non ama il caffè. Ascolta musica country e rock antico. Glipiace Bruce Springsteen.

il caschetto

Uno dei segreti del successo ad Augusta è il suo caddy. Se amava Ted Scott e suo cugino ha lavorato con Scheffler, ha portato la sacca di Paul Azinger e ha aiutato Bubba Watson a vincere il Masters nel 2012 e nel 2014. Pochi conosce l’August National come lui. Dopo aver lasciato Bubba aveva deciso di cambiare mestiere e imparare a golf. La chiamata di Scheffler a dicembre ha cambiato i suoi piani e non crediamo si sia pentito: considerando che un caddy cattura almeno l’11 per cento delle vittorie del suo giocatore, siamo a più di un milione in quattro mesi.

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