Golf, Scheffler ha vinto prima dei Master

Il 25 gennaio americano, vincitore del Phoenix Open, dell’Arnold Palmer Invitational e del WGC Match Play, ha trionfato anche ad Augusta. Se vedessi Tiger Woods dopo un anno e mezzo di assenza

Il momento magico di Scottie Scheffler continua. Ha fatto il Phoenix Open, l’Arnold Palmer Invitational e il WGC Match Play ha anche il Masters nella sua green card che garantisce il passaporto per l’immortalità del golf. Quattro successi in meno di un mese, dal 16 febbraio (Fenice) ad agosto (Augusta). Fino al 15 febbraio era uno zero. Non stampato dal libro di storia. Per rendere meglio l’idea: Tiger Woods ci aveva messo 252 giorni a raggiungere la vetta del mondo dopo la prima victortoria, lui solo 42. Scheffler, 25 anni, è sceso a -10 (69, 67, 71, 71 ) e Con la vittoria al Master se incontrassi in tasca due miloni e settecentomila dollari, un aumento di oltre il 25% rispetto all’assegno staccato al vincitore di ano fa, il giapponese Hideki Matsuyama.

STATO DI GRAZIA

Ad Augusta il texano è stato protagonista fin dal primo giorno, chiuso in seconda posizione dietro al coreano Im. La cosa decisiva è qui, quando Scheffler ha messo 5 colpi fra sé e gli inseguitori. In un sabato diverso, Domenica è partito in testa nell’ultimo turno con un vantaggio di 3 colpi sull’australiano Cameron Smith. Vantaggio che però è quasi completamente svanito dopo le prime a causa del raccolto, chiuse in par da Scheffler e con due birdie da Smith. In quel momento sarà facile per Scheffler sentire il peso della pressione. Invece alla buca 3 ha imbucato un approccio da fuori green e ha dato la svolta alla sua giornata: birdie also alla buca 7 mentre Smith ha iniziato ad alternare colpi guadagnati ad errori, non riuscendo più a mettere davvero paura al leader. Anzi rovinando tutto con un triplo spauracchio alla 12 il par 3 che era forse la buca più famosa dell’Augusta National, quella in cui finisce in acqua molti sogni di gloria. Smith ha perso la tranquillità ed è stato così superato da parecchi inseguitori, fra cui anche un super Rory McIlroy che ha provocato il turno con un fantasmagorico -8 che gli ha regalato la seconda posizione dietro Scheffler. Peccato per i primi due to turn a little bit – chiusi entrambi con 73 colpi, +1 sul par – che non gli hanno permesso di conquistare quel Masters che è l’unico Major che manca alla sua collezione. Bella festa di Rory per il colpo direttamente dal bunker alle 18 per l’ultimo birdie della sua giornata.

BOSCHI DI RIECCO

L’altro grande protagonista della settimana è Tiger Woods, tornado alle competizioni dopo 18 mesi dall’ultima apparizione – Il Masters 2020, spostato a novembre a causa del Covid – ea 14 mesi dall’incidente dell’auto che gli è capitato in una strada di Los Angeles, dove perso il controllo del suo Suv che si è capottato più volte. In quell’incidente Tiger ha rischiato di morire perdendo il gambero di destra. Già il solo fatto di essere ad Augusta è stata la sua grande victortoria. E come ha detto alla fin del giro: “Se non consideriamo le vittorie, questa è stata sicuramente la settimana più emozionante della mia carriera”. Il punteggio finale (+13) – con il dovuto giro di 78, e peggiori della vita al Masters – perché ha ottenuto la posizione (47°) è stato solo dettagliato. È importante vederlo finalmente sul campo.

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