Matteo Berretti b. mondo sociale 1

Il tempo meteorologico sarà anche un galantuomo in questo giovedì di tennis a Marrakech, per gli ottavi del Gran Premio Hassan II, ma lo stesso non si può dire del tempo in senso di passare delle ore, almeno sul campo centrale. 3 andrà al set decisivo, quasi una maratona o quasi, con l’ultimo alla fine che ha visto la sorpresa del torneo, e probabilmente il diciassettesimo in generale: Alex Molcan mancino slovacco n.65 nel mondo, ha battuto 6-4 2-6 7-6(7) numero 1 nel seeding e numero 9 al mondo Felix Auger-Aliassime, in una partita che richiede difficoltà anche solo ad essere spiegato. Dall’inizio alla fine è stato in balia, por la maggior parte, dei capricci del canadese, che ha concesso luci(poche) e ombre(fin troppe) commettendo errori banali e superando la doppia cifra di doppi fallito. Dall’altra parte della sfida lo slovacco ha il merito di aver servito benissimo e chiudere sempre di variazione e di muovere l’avversario, con suo gioco che sembrava fatto apposta oggi per mandare in avaria quello de FAA. Continua nel periodo non per Felix, che all’ultimo inizio di stagione (quarti a Melbourne, vittoria a Rotterdam e finale a Marsiglia) ha perso la terza parte degli ottavi (unica vittoria contro la wild card di casa Benchetrit), essendo uscito all’esordio in entrambi i tornei del Sunshine Double, apparentemente sempre confuso, come anche oggi abbiamo visto.

La festa- Scatto avviato da Molcan, che girando al terzo game riesce a portare a casa il break, sfruttando il lunedì sera dell’avversario, finito sul 4-3 e servito dallo slovacco apparentemente in netta difficoltà, ma lì accedere alla lampadina: ritrova un a causa della fiducia, si riprenderà il break a 0, facendo e aspettando gli errori che arrivano dallo slovacco, anche un po’ fortunato. Piccolo maschio, ma segue un clamoroso passaggio a vuoto del numero 1 del seeding: un doppio fallito e 2 errori non forzano abbastanza clamorosi, solo un rovescio vincente di Molcan, che riporta il suo buon lavoro e con calma, godendo della poca propensione alla terra dell’avversario. E se è il primo set, è con Molcan che sarà 6-4, anche in modo bizzarro: è 0-40 riesce a risalire con choraggio e aiutati dagli errori di Auger (ma gran smorzata sulla prima), per poi annullerò anche una quarta palla spezzata, e semper potuto fare di più il numero 9 del mondo. Servire sfocato per ottenere un bonus vincente che vale un set point, subito finalizzato, alla prima chance. Dunque previsioni per ora parzialmente ribaltate, che confermano la dovuta nota di cucito: Auger-Aliassime deve lavorare sodo per terra e contenere e il suo errore, Alex Molcan con la sua grande motivazione e concentrazione perché è un grandissimo cliente. Bravo a variare spesso, benissimo al servizio.

All’inizio del secondo parziale si rischia subito il canadese, che con 2 doppi fallisce e un non forzato manda Molcan a palla break: ritrova il servizio quando serve, e anche qualche più di certezze da fondo per uscirne. Felix è obbligato a far girare bene il servizio, finora raggiunto, per vincere questa partita. Gioco interlocutorio poi per Molcan, servizio a 15, che con il premio è una sentenza oggi, specie quando si deve aprire il campo o mettere in condizione di non giocare il canadese, che proprio non trova il suo tennis. Trovando una partita comoda per i campioni dell’ATP di Rotterdam, con buone sensazioni al servizio e un bel lancio in sottofondo, devo continuare con la situazione generale. Improvvisamente, come un mattino dal cielo, nel quarto gioco arriva un passaggio a vuoto dello slovacco: ma Auger parte bene in spinta, e il suo quinto punto gli ordina di cambiare e trova il vincente, arrivando a palla break, suo quale clamorosamente lo slovacco dà un Doppio fallisce e vantaggio al canadese che, per dire tutta, fatica abbastanza per confermare la pausa a suo turno di servizio, annullando anche una palla del controbreak, causa un doppio fallisce e un errore. Ma anchora volta servizio e qualità da fondo senza essere difettoso salvano. Deve sicurezza il n.9 al mondo, lo slovacco continua la sua onesta partita, ma sta rientrando l’avversario. Chiude nettamente il secondo set Auger-Aliassime per 6-2, in trovare risposta, forcecing errori dello slovacco and founding a livello di gioco decisamente superiore, che sposta chiaramente tutto verse di lui la bilancia della partita, deve solo la concentrazione e meno errori.

Il set decisivo se ho imparato con il fondo: per il break nel secondo game di FAA, annullato con un servizio vincente di Molcan, che raramente ha sentito la presenza del momento importante, riducendo la tensione, perché porterò a casa la partita da di volta in volta un buon background e varia. Poi ecco il patatrac di Auger-Aliassime: a causa di consecutivi seguiti da vincenti errori, le prime due palle break por lo slovacco che non finalizza; Alla quarta, ci prova con una fetta infuocata che porta a far perdere di gran lunga il controllo della destra al canadese, Felix continua la sua serie di errori e concede il break a Molcan, che non saprebbe mai meglio di nuovo in vantaggio. Stavolta però la dea bendata sorride al numero 9 al mondo, che risale da 30-15, costruendo grandi punti e trovando profondità e potenza, per sfruttare poi una smorzata in rete sulla palla break; La sensazione è che lo slovacco stia sfruttando gli errori quando arrivano, ma non riesce più a costruire moltissimo. La notizia è che il tipico servizio a debito e diritto del tds n.1 sembra iniziato a dare responsabilità e fiduciaria; Egli ha infatti l’occasione por lo strappo il canadese, che gioca un gioco di luci e ombre, dove solo un paio di volte Molcan esprime il suo tennis come vorrebbe; non osa sulla prima palla break Auger, servizio e dritto coraggioso dello slovacco sulla seconda, che riesce ancora una volta a cavarsela.

Segui uno dei migliori giochi del match della tds n.1, che ha 0 con gli ultimi due punti da incorniciare: stretto, e chiusura con smash in arretramento al rimbalzo prima, poi attacco e ricamino quasi in ginocchio. Ha poi a 15 Molcan, in una partita in cui potrebbe accendere la sfida e tenere almeno i suoi 2 punti il ​​canadese, troppo timido. A seguire un’altra partita in cui non hanno svolto il servizio di Felix, anche se si sono sforzati con poche truppe calme, hanno finalmente visto tanta solidità al servizio, che comunque potrebbe essere fondamentale in un eventuale tie break , se va ad assicurare. Lo slovacco dà parte sua deve solo continuare a ribattere e crederci come ha fatto in tutto il match, che now è più di nervi che di gioco. Nella dodicesima partita arriva il match point per Auger-Aliassime, che sembra perdere malissimo il controllo della presa, e semina quasi staccare la spina nell’arrivo al tie-break, che a dire tutto questo è una ripetizione in piccolo dello psicodramma vissuto lungo Tutto l’arco del match: mini-break concessi e ricambiati, con scambi estremi e giocate davvero ammirevoli, specie sui match point: sul 6-5 ne annulla uno il canadese con un dritto vincente, per poi come ripagato con la stessa moneta sul 7-6 dopo un faticoso cambio di Molcan. Lo slovacco chiuderà 9 punti a 7, portando a casa uno strano match, per quanto ricco di spunti tecnici e de adrenalina, ancora a volta ringraziando FAA: grossolano in uscita con il dritto (il suo schema abituale), che è estato purtroppo uno Dopo tanti match, ha pagato una penalità di concentrazione quasi “cronica”. Nello stesso caso figlio e merito di Alex Molcan, che fin dall’inizio ha ribattato e tenuto alla bada il canadese, sicuramente facendo in modalità giocasse maschile, con un giococino beffardo e vario. Affronta, nei quarti di finale, Botic van de Zandschulpl’olandese che comincia a volare, giustiziere oggi facilmente con a 6-1 6-4 hanno dato Vit Kopriva. Sarà un match senza dubbio interessante, che vede (anche per il maggior riposo) leggermente preferito il tds n.6, ma Molcan ha sicuramente i suoi assi da giocare.

Per una top 10 che saluta (l’unica presente) è in questo momento la vittoria dell’ex top 10, che il grande tennis l’ha fatto, per motivi divertenti, solo poter accarezzare, ma hanno oggi dimostrato di poter ancora dire il pappagallo quando voglio. Metallo David Goffinsprofondato a un’incredibile classifica di n.74 a la mundo, che ha domato, centrando la vittoria numero 300 in carrier, in quasi tre ore 5-7 7-6(4) 6-3 Pablo Andujar, uno che sulla terra sa sempre dirà la sua. Belgian Mail oggi è sembrato a tratti rievocare quei tratti del suo tennis di generosità e corsa che lo hanno portato tra le nuvole del cielo tennistico, ora è nei meandri delle montagne e vorrebbe risalire lì dove gli è più consono. Ritrova dopo quasi un anno dalla sconfitta con evans a Monte Carlo quello è stato l’inizio della multa, un quarto di finale sul circuito belga, dove probabilmente affronterà un’altra maratona in inglese roberto carballes baena. L’altro nobile decadente che abbiamo citato in avvio è Riccardo Gasquet, that ormai sta spendendo gli ultimi spiccioli di una carriera che rimarrà incastonata nel “chissà se…”, la frase che contraddice da sempre lui e il suo splendido rovescio. Nonostante ciò il francese è riuscito ad imporsi, in poco meno di 2 ore, il controllo pavel kotovcon la punteggiatura di 6-3 3-6 6-3, in una partita in realtà abbastanza rapida per essere sulla terra battuta. Affronta domani nei quarti federico coriagiocatore con sicuramente più attitudine alla terra e maggiore resistenza in questo momento, mai sottovalutare troppo Richard Gasquet, anche domani chiedere un’impresa al suo tennis dovrà per battere l’argentino.

La tavola completa dell’ATP 250 Marrakech

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